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CRONACA

Venerdì 29 Marzo 2019 19:20

SANTA MARIA DEL CEDRO. INCENDIATA LA RESIDENZA ESTIVA DEL SEGRETARIO DELLA CASIL FRANCO SCRIVANO.

 

Prosegue l’attività criminale sul Tirreno cosentino, dopo l’ultimo grave atto consumato ai danni dello stimato e professionale giornalista del Quotidiano Guido Scarpino, al quale di recente  è stata incendiata la propria autovettura e su cui argomento torneremo molto presto.

Infatti ignoti ma certamente delinquenti criminali , spinti evidentemente anche da malformazione celebrale e da sete terroristica, intimidatoria ed omicida hanno dato fuoco alla residenza estiva del Segretario Generale della Casil, in S. Maria del Cedro. Ingenti  i danni ancora in corso di quantificazione  anche per quanto attiene alla struttura muraria ed al calpestio.

La lotta per la legalità anche all’interno del Parco dov’è situato l’appartamento del massimo Dirigente  nazionale della Casil, in uno stabile di 36 appartamenti con tre distinte scale, forse avrà contribuito acché qualche criminale scegliesse la strada incivile della viltà e/o per consolidare la propria supremazia delinquenziale sul territorio contro chi ha fatto della legalità la scelta di vita.

Ma tali individui della società sporca non hanno fatto bene i loro conti, perché dal  loro atteggiamento mafioso accrescerà l’attività della Casil e della sua Dirigenza per l’affermazione della legalità, in tutti i settori della vita pubblica non escludendo perciò un territorio come quello dell’alto Tirreno cosentino non nuovo allo spregio della criminale sia singola che organizzata,  politica e/o comune.

E pensare che se avessero preso fuoco le bombole piene di gas, avrebbero fatto saltare gran parte della palazzina.

Il grave atto criminale è stato consumato presumibilmente nella giornata del 26 marzo u.s., approfittando molto probabilmente della distrazione di una famiglia del posto, colpita improvvisamente da gravissimo lutto per la morte di una giovane e meritevole congiunta, divisasi anche per il raggiungimento dell’obitorio dell’ospedale civile dell’Annunziata di Cosenza e del conseguente rito funebre nella Chiesa del Comune di S. Maria del Cedro.

La scoperta è stata fatta dal medesimo Sindacalista della Casil, al termine del cordoglio che ha ritenuto di esprimere alle famiglie dei condomini colpite da duro e prematuro lutto che ha gettato nello sconforto l’intera comunità del cittadina del cedro.

Celere l’intervento dei carabinieri del  il 112, chiamato dal Segretario Generale Scrivano e che a loro volta hanno chiesto  anche l’intervento dei VV.FF. giungendo anch’essi  sul posto con celerità.

Appiccare il fuoco in un’abitazione dopo aver sfondato la porta d’ingresso e cosparso il locale con materiale infiammabile dev’essere classificato nei crimini più beceri e criminali  che si conoscono. Perché avrebbe potuto causare anche la caduta dell’intero stabile dallo scoppio delle bombole di gas, nonché una strage.

La Casil confida nell’opera meritoria dell’arma dei carabinieri; così come plaude al comandante della stazione dei carabinieri di S.Maria del Cedro maresciallo Giovanni Consoli, che nell’immediatezza ha avviato accurate indagini, protraendosi fino a notte alta presso il comando, evidentemente per l’acquisizione dei primi dati utili alla bisogna.

 

Così come si stringe al fianco  del suo Segretario Generale Franco Scrivano per il duro attacco sferratogli ma che non lo scuoterà più di tanto nella sua opera meritoria che porta avanti da circa 60 anni.

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