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CRONACA

Mercoledì 17 Aprile 2019 13:08

Le sigle di rappresentanza – Confapi Calabria Filiera Sanità Privata e Aias Sezione di Cetraro (CS)- denunciano la grave crisi nella quale versa il comparto delle strutture socio assistenziali della Calabria.

Da gennaio 2019 le strutture socio assistenziali erogano prestazioni in favore delle fasce deboli in assenza di contratti con l’Ente Regione quindi senza poter emettere fattura a fine mese e , di conseguenza, senza poter accedere al credito bancario. A fine febbraio di quest’anno la Regione Calabria ha comunicato la volontà di procedere al rinnovo dei contratti solo per il primo quadrimestre del 2019 .  Ciò ha posto le strutture in una condizione di grande preoccupazione perché hanno in essere contratti di lavoro a tempo indeterminato con i propri dipendenti, contratti di locazione degli immobili novennali nonché contratti annuali con i propri fornitori. L’assenza di credito bancario e i ritardi ormai atavici nel rimborso delle spettanze in favore delle strutture per le prestazioni erogate, pone l’intero sistema a rischio imminente di defoult. Con rammarico e delusione si vedono costretti a denunciare per  mezzo degli organi di stampa la gravità della condizione dell’intero comparto perché non è stata concessa  loro  altra possibilità di confronto democratico nelle sedi istituzionali. Con una decisionedi  novembre dello scorso anno,  originale quanto discutibile, la giunta regionale ha inteso estromettere dalla fase di programmazione nonché  dall’intero percorso di elaborazione della riforma del welfare alcune parti sociali che invece sono attori del sistema e sui quali – quella riforma adottanda -  da qui a breve andrà andrà a produrre i suoi effetti . Non  si comprende il motivo di tale decisione e, in tutta sincerità , non si condivide il metodo di chiusura adottato da un Assessore Regionale che provenendo dal mondo della cooperazione dovrebbe, al contrario, naturalmente essere  votato alla condivisione allargata delle proprie scelte ed al  confronto con tutte le parti sociali. Confapi Calabria Filiera Sanità e Aias Sezione di Cetraro, vogliono esprimere la loro posizione pubblicamente perché a rivestire gli abiti di coloro che vogliono bloccare la riforma proprio non ci stanno. “ Noi siamo quelli che percepiscono la stessa retta mai adeguata dal 1987. Siamo quelli che la Riforma del welfare la vogliono, la auspicano e la pretendono! Ma siamo convinti che un percorso di riforma che punti realmente a migliorare il domani , per essere credibile nei suoi intenti e nei suoi sforzi, debba partire prima da una dignitosa organizzazione del presente e successivamente guardare al futuro” Rinnovano, pertanto, l’invito all’assessore regionale al Welfare, al presidente della Terza Commissione Consiliare- a cui già il 5 aprile scorso avevano fatto richiesta di audizione- ai sindacati Cgl Cisl  Uil  e UGL ed a tutti gli altri organi istituzionali e politici ad un  confronto nelle sedi istituzionali della terza commissione consiliare sulle criticità del settore e sui temi della riforma del welfare.

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