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CRONACA

Giovedì 31 Luglio 2014 15:21

SCALEA. "NEL NOSTRO COMUNE MANCA IL RISPETTO DELLE REGOLE". LO AFFERMA FRANCESCA PIGNATA RAPPRESENTANTE LEGALE DELLO STABILIMENTO BALNEARE ‘A SARDELLA.

Sembra che lo Stato, a Scalea, stenti a manifestare il suo potere in maniera imparziale e soprattutto conformemente alle leggi. Non si capisce, chi e in che modo, debba assicurare il rispetto delle regole nel nostro comune.

Come imprenditori, viviamo da tempo un’esperienza assurda di prevaricazioni subite e, in qualche episodio, anche di aggressione fisica, regolarmente denunciata alle autorità competenti, solo perché rivendichiamo un giusto diritto. Il nostro stabilimento balneare, nonostante abbia tutte le autorizzazioni e sia in regola con tributi, non riesce a ottenere interamente l’area della concessione spettante, solo perché qualche confinante, che forse in regola non lo era e che continua a non esserlo, si è impadronito di una porzione abbastanza rilevante della stessa.

Da oltre due mesi abbiamo inviato formale richiesta per un intervento risolutorio all’Ufficio Tecnico e alla Polizia Municipale di Scalea, e una serie successiva di solleciti, senza ottenere alcuna risposta concreta. Della questione abbiamo intressato anche la Guardia Costiera di Maratea, e, con successivi solleciti, anche il Commissario Prefettizio del Comune di Scalea, ma senza risultato. L’impressione che abbiamo avuto, parlando a voce con alcuni funzionari di questi uffici è che ognuno rimbalzI  la competenza del caso all’altro, in un incomprensibile muro di gomma.

Intanto, nel silenzio delle istituzioni, è già abbondantemente trascorsa metà della stagione estiva, senza aver potuto godere pienamente di un nostro diritto. Da onesti cittadini e operatori turistici siamo fortemente delusi dall’operato delle istituzioni e degli uffici competenti, nella cui solerzia ed imparzialità contavamo per veder riconosciuto quanto ci spetta, ma che sono risultati ad oggi, incapaci di far rispettare quanto da loro stessi stabilito, rispetto ad una banale definizione di confini. Di fronte a tutto ciò, non ci resta che prendere atto della impotenza nel rivendicare un giusto diritto, confidando, tuttavia, di far valere quanto negatoci dalle autorità locali, nelle apposite sedi giudiziarie.

 

Scalea, 31 luglio 2014                                     La Rappresentante Legale

                                                                                Dr. Francesca Pignata

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