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CRONACA

Giovedì 09 Maggio 2019 12:28

GINO DOMENICO SPOLITU:"QUELLA SANITA' PUBBLICA CHE VIENE ,OGNI GIORNO DI PIU',SEPPELLITA NELLA SPAZZATURA DELLA CORRUZIONE"

"Noi calabresi verisiamo sempre al fianco dei deboli!

Mercoledì scorso sono stato personalmente a visitare la clinica psichiatrica “La Chimera”, in quel di Camini (RC). Lì i deboli sono quei nostri fratelli diversi; malati mentali che, non per loro colpa, devono essere in gran parte isolati dalla comunità sociale, ma che hanno comunque diritto ad accedere a tutti i diritti dell’uomo. Lì ho visto facce sofferenti e professionalità che, pur senza ricevere da un anno alcuna remunerazione, dedicano tutto il loro tempo a queste persone. Ciò viene vanificato dalle imbecillità di persone più fortunate; cioè persone che, forse non per proprio merito, stanno dietro a delle scrivanie a dettare tempi e metodi, per la ricezione dei diritti inviolabili dell’uomo. Salvini pronuncia sempre la frase: “Prima gli italiani”… Io no! Da oggi, il mio motto sarà: “PRIMA I DEBOLI”! Quanti deboli ci sono in Calabria, in Italia e nel mondo? Nella stessa giornata, ho avuto un lungo colloquio – molto amichevole – con Mimmo Lucano; ho amato quest’uomo senza conoscerlo, l’ho apprezzato già per quel suo motto: “Noi siamo ciò che incontriamo”. Lo apprezzo ancora di più oggi, che dimostra capacità sovraumane nel saper resistere sia alle malefatte di una giustizia da Grande Fratello, sia alle sirene di una politica che è solo far carriera. Anche Mimmo Lucano sta con i deboli! Ora mi chiedo: chi sono gli altri politici, imprenditori e quant’altro in Calabria, che sanno avere il coraggio di pronunciare la frase “Io sto con i deboli”? Oggi, chiederò conto di questo al Gen. Cotticelli, Commissario Governativo per la sanità pubblica. Lo farò a Catanzaro, nel suo ufficio e senza chiedergli permesso per entrare; io sono un debole e lui deve essere con i deboli! In fin dei conti, quell’ufficio sto contribuendo a pagarlo pure io e pure i malati e i dipendenti della disastrata sanità pubblica in Calabria.E’ giunta l’ora che i calabresi si riapproprino di tutti i loro diritti: ospedali che devono essere effettivamente riaperti e funzionanti, cliniche per anziani e diversamente abili sempre più diffuse, a sostegno delle loro famiglie. Ricordiamo sempre che prima di lavorare, prima di guadagnare, prima di morire, bisogna poter vivere. LA SANITÀ PUBBLICA È UN DIRITTO E NON UNA CONCESSIONE!

Il 10 maggio, alle ore 9.30, appuntamento con la stampa alla Cittadella Regionale di Catanzaro, dove cercherò di colloquiare con il Gen. Cotticelli. "


Gino Domenico Spolitu

(Portavoce Nazionale)

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