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CRONACA

Giovedì 23 Maggio 2019 20:47

CETRARO. ANTONIO MAURIZIO ARCI :BASTA CON LE SOLITE PASSERELLE.I PROTAGONISTI DEL WELFARE CALABRESE MERITANO TUTELA E RICONOSCIMENTO.

 

“In pieno periodo di passerelle politiche pre-elettorali, è con profondo rammarico che ancora una voltami trovo costretto a denunciare i gravi ed ingiustificati ritardi nei pagamenti alle strutture socio assistenziali calabresi, oltre che le ormai croniche inefficienze nella gestione delle politiche di welfare, nonostante gli sforzi protesi da noi attori sociali per fornire risposte concrete alle numerose richieste delle persone deboli e bisognose” sono le parole di Antonio, Maurizio Arci, Legale Rappresentante dell’A.I.A.S. (Associazione Italiana Assistenza Spastici) Sezione di Cetraro (CS) – Onlus, sempre più spesso protagonista di una accesa polemica per la salvaguardia delle strutture socio-sanitario-assistenziali calabresi, dei loro ospitioltre che del personale impiegato.

“Nonostante le recenti note dell’On.Guccione e dei Consiglieri Regionali, Gallo, Greco e Sergio – prosegue Arci – nel welfare calabrese continua ad imperare il caos più totale, a circa vent’anni dalla emanazione della legge nazionale 328/2000 che avrebbe dovuto portare alla realizzazione di un sistema integrato di interventi e servizi sociali, a testimonianza di quanto il malgoverno regionale continui a penalizzare le persone ed il territorio, continuando a perpetrare percorsi politici di assoluta negazione dei diritti dei disabili e dei loro familiari”.

E’ il classico teatrino, ipocrita e tardivo,che si ripete, al solo fine di sostenere i prossimi candidati al parlamento europeo -  anche in vista delle imminenti elezioni di rinnovo del governo regionale - piuttosto chel’impegno reale per la riorganizzazione delle politiche di welfare territoriale, per soddisfare l’ingente bisogno di assistenza e di servizi delle fasce deboli della popolazione, oltre che di riconoscere, una volta per tutti, la giusta dignità agli imprenditore sociali da sempre bistrattati e mortificati, in attesa della auspicata legge di riforma del settore.

“A riguardo – continua Arci – ritengo doveroso sottolineare ancora una volta il caso dell’A.I.A.S. Sezione di Cetraro (CS) – Onlus e delle sue strutture, che accolgono minori disagiati e disabili gravi senza nucleo familiare. Siamo alle solite. E’ il solito triste epilogoche si ripete: mancato pagamento delle rette mensili, mancata riforma del welfare, mancata partecipazione delle strutture ai tavoli tecnici per la discussione sulle trasformazioni afferenti il settore ma, soprattutto, mancata continuità assistenziale per le fasce deboli della popolazione ed occupazionale per il personale in servizio presso le strutture a rischio di licenziamento”.

L’impegno dell’attuale e sedicente  governance regionalerappresenta una riduzione drastica e sopratutto immotivata dei costi per i servizi e per le prestazioni provenienti dal privato accreditato che, con tanta solerzia e dedizione, continua a soddisfare un ingente bisogno di assistenza, negato ai cittadini realmente bisognosi che ne necessitano. Un privato accreditato che, ancora una volta, è meritevole di considerazione solo in periodo di campagna elettorale.

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