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CRONACA

Giovedì 05 Settembre 2019 12:53

ITALIA NOSTRA.FIUME NOCE TRA CALABRIA E BASILICATA :UN ECOSISTEMA IN PERICOLO.

Dopo la precedente segnalazione dell’ 8 marzo 2019 al comune di Tortora, all’Arpacal, all’ ASL ed ai Carabinieri Forestali, circa la rilevante presenza di rifiuti di ogni genere nell’alveo e sulla sponda sud del Fiume Noce, dopo le proposte avanzate per contrastare questa pratica illecita, siamo tornati sul posto a verificare la situazione.
DISCARICA ERA E DISCARICA E’ RIMASTA, ANZI ANCORA PIU’ TRAFFICATA ED UTILIZZATA DI PRIMA (vedi foto).
Non ci aspettavamo miracoli dalle Autorità a cui ci siamo rivolti: ma qualche piccolo intervento o provvedimento, quello almeno si poteva ottenere. Invece:
• Si continua comodamente , in tutta tranquillità, in modo indisturbato a scaricare in questo sito fluviale ogni “ben di Dio” utilizzando comode strade e varchi lungo l’argine che nessuno si è preoccupato di sbarrare;
• Nulla è dato sapere si faccia per contrastare questo fenomeno illegale e criminale che arreca danno a tutta la collettività;
• Nemmeno i segnalati e numerosi rotoli di catrame sono stati rimossi dall’argine ed ora ce li ritroviamo nell’alveo trasportati ed erosi dalla corrente;
• Vi è totale sottovalutazione, a quanto pare, circa i gravi danni che tali rifiuti possono arrecare agli equilibri dell’ecosistema fluviale e marino.
Siamo veramente indignati sia nei confronti di chi arreca danno all’ambiente scaricando i propri rifiuti per ragioni di guadagno e tornaconto personale e lo fa senza alcun rimorso della propria coscienza, e sia nei confronti di chi , potendo, non contrasta in ogni modo e subito tale fenomeno veramente distruttivo del nostro territorio, mantenendo un atteggiamento responsabile nei confronti del FIUME e ponendo la tutela dell’ambiente in primo piano.
Ci auguriamo e ci adopereremo affinché il Comune di Tortora, e non solo, sappia dedicare a questa che è una vera e propria emergenza tutta l’attenzione necessaria per stroncare questo criminale uso che viene fatto del fiume e sappia riportarlo alla sua normale condizione di naturalità .

Sezione Alto Tirreno Cosentino

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