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CRONACA

Mercoledì 11 Dicembre 2019 21:04

BELVEDERE MARITTIMO.DETENZIONE AI FINI DI SPACCIO DI UN CHILO E MEZZO DI DROGA E FURTO AGGRAVATO DI ENERGIA ELETTRICA: BELVEDERESE TORNA IN LIBERTÀ.

Nella tarda mattinata di oggi, il Gip presso il Tribunale di Paola, accogliendo integralmente le richieste dell’avvocato Francesco Liserre, ha disposto l’immediata liberazione dell’agricoltore belvederese accusato di detenzione ai fini di spaccio di circa un chilo e mezzo di marijuana, nonché di furto aggravato di energia elettrica con l’aggravante del mezzo fraudolento. Un’articolata attività investigativa dei Carabinieri di Belvedere M.mo, guidati dal Comandante Diana e coordinati dal Capitano Massari della Compagnia dei Carabinieri di Scalea, il 27 ottobre scorso aveva portato al rinvenimento, presso un isolato casolare di montagna in uso al belvederese, di un notevole quantitativo di sostanza stupefacente del tipo marjuana, del peso complessivo di circa un chilo e mezzo, contenuto in nove recipienti e tre contenitori in vetro, oltre a sostanza da taglio. Veniva, altresì, accertato l’abusivo allaccio alla rete elettrica e, pertanto, veniva contestato all’indagato anche il furto aggravato di energia elettrica con l’aggravante del mezzo fraudolento. L’uomo, alla vista dei militari, aveva cercato di disfarsi dello stupefacente buttandolo nel caminetto acceso ma, il tempestivo intervento dei carabinieri, riusciva ad impedirne il tentativo di distruzione. Di seguito, il belvederese, su disposizione del PM, veniva tradotto presso la Casa Circondariale di Paola e, dopo qualche giorno, a seguito della convalida dell’arresto, sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari. L’avvocato Liserre, nuovo difensore dell’indagato, proponeva al PM, già nella fase delle indagini preliminari, una richiesta di patteggiamento, con pena sospesa, a due anni di reclusione. Su tale richiesta, il PM esprimeva il proprio consenso ribadito, nella giornata odierna dinanzi al Gip che, in accoglimento del patteggiamento con pena sospesa, ordinava l’immediata liberazione del belvederese.

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