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CRONACA

Venerdì 17 Gennaio 2020 20:54

DIAMANTE. ASSOLTA PERCHÉ IL FATTO NON SUSSISTE DAL REATO DI MINACCIA, VIOLENZA E OLTRAGGIO AL PUBBLICO UFFICIALE

Si è concluso, ieri, dopo dieci anni, presso il Tribunale Penale di Paola, con un’assoluzione da tutti i reati perché il fatto non sussiste, il processo a carico di una signora di Diamante imputata di minaccia, violenza e oltraggio al pubblico ufficiale. La donna, classe 66,  difesa dall’avvocato penalista Francesco Liserre, era accusata di aver aggredito e oltraggiato un Istruttore della Polizia Municipale di Diamante nell’esercizio delle sue funzioni. I fatti si riferiscono al mese di agosto 2010 allorquando, la signora, unitamente ai suoi familiari, era intenta a passeggiare sul Lungomare di Viale Glauco di Diamante. In quella circostanza, la donna, con profondo sconcerto e quasi incredula, analogamente alle numerosissime persone presenti sul posto, notava che il predetto vigile, impegnato a far sgomberare il suolo pubblico abusivamente occupato dalla merce detenuta per la vendita dai vari ambulanti extracomunitari, avrebbe preso a calci uno di essi, verosimilmente nel maldestro tentativo di rimuovere con i piedi, dal lungomare, i relativi oggetti ivi adagiati. Pertanto, la signora, sicuramente mossa da encomiabile zelo e senso di civica solidarietà nei confronti dell’indifeso extracomunitario, contestava, al predetto vigile, anche con una comprensibile virulenza, le inusuali e alquanto anomale modalità d’intervento, assolutamente deprecabili e inaccettabili in uno Stato civile. Il pubblico ufficiale, non accettando tale inopportuna ingerenza che, a suo dire, soprattutto per la presenza di numerosissime persone, arrecava un notevole pregiudizio al suo prestigio e alla sua reputazione, presentava, presso il suo stesso Ufficio di Polizia Municipale, una querela nei confronti della donna diamantese per i reati di minaccia, calunnia e oltraggio al pubblico ufficiale. Pertanto, iniziava un processo durato esattamente dieci anni e, ieri, a seguito dell’appassionata arringa dell’avvocato Francesco Liserre, il Tribunale Penale di Paola, accogliendo interamente le articolate argomentazioni difensive, assolveva l’imputata da tutti i reati a lei ascritti perché il fatto non sussiste.

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