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POLITICA

Venerdì 06 Giugno 2014 15:16

PRAIA A MARE. Mutuo trentennale per spese correnti, il Movimento L’Alternativa e S.E.L. informano la Procura Regionale della Corte dei Conti.

Continua il lavoro congiunto tra il gruppo politico Sinistra Ecologia e Libertà - Circolo Alto Tirreno Cosentino di Praia a Mare ed il Movimento l’Alternativa, dopo la ferma opposizione all’ampliamento del lungomare Sirimarco, che ha portato alla sospensione di un’opera inutile e dannosa. Avevamo invitato i Consiglieri comunali a riflettere sull’opportunità di indebitare l’Ente comunale con un mutuo trentennale, visto che, il finanziamento erogato dalla Cassa Depositi e Prestiti, viola, a nostro avviso, i dettami costituzionali. L’Ente comunale, a causa della grave crisi di liquidità in cui versava, non ha potuto far fronte al pagamento di debiti certi, liquidi ed esigibili nei confronti di diversi fornitori che vantavano ingenti crediti risalenti al 31/12/2012. Il comune di Praia a Mare, ai sensi del D.L. 35/2013, il cosiddetto decreto "sblocca debiti" della pubblica amministrazione, varato dal governo Letta, ha chiesto ed ottenuto la somma di circa 2 milioni di euro, da destinare al pagamento dei debiti pregressi. Tale importo, deve essere restituito in 30 rate annuali, comprensive di quota capitale e quota interessi, per un ammontare complessivo di oltre 3,2 milioni di euro. I nostri dubbi, di rilevanza costituzionale, riguardano la probabile violazione dell’art. 119, sesto comma, della Costituzione, il quale prevede che: " I Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni hanno un proprio patrimonio, attribuito secondo i principi generali determinati dalla legge dello Stato. Possono ricorrere all'indebitamento solo per finanziare spese di investimento. E' esclusa ogni garanzia dello Stato sui prestiti dagli stessi contratti." Considerato che il comune di Praia a Mare ha usufruito del mutuo su indicato, per finanziare spese correnti, a nostro modesto parere, il mutuo è illegittimo. Evidentemente non è bastato l’aumento sconsiderato della pressione fiscale, da noi più volte stigmatizzato, visto che la maggioranza consiliare e parte dell’opposizione hanno ritenuto che fosse necessario far gravare sulle spalle dei cittadini Praiesi, residenti e non, un ulteriore fardello a cui tutti noi dovremo far fronte per i prossimi trent’anni. Noi riteniamo che: tale operazione rischia di compromettere, in modo irreparabile, i già precari equilibri di bilancio; scarica sulle future generazioni l’onere del pagamento di debiti accumulati, per la gestione corrente, risalenti all’anno 2012 e precedenti; impedirà ai futuri amministratori di ricorrere all’indebitamento per finanziare spese di investimento per opere pubbliche ed infrastrutture, di cui il nostro comune ha urgente bisogno. Per questi motivi abbiamo deciso, al fine di salvaguardare l’esclusivo interesse della collettività, di informare la competente Procura Regionale della Corte dei Conti, chiedendo l’annullamento del mutuo e la relativa irrogazione delle sanzioni previste per gli amministratori che hanno assunto le relative delibere, in osservanza di quanto previsto dall'art. 30, comma 15, Legge 289/2002.

 

Il Coordinatore Movimento L’Alternativa Antonio Mandarano

 

Il Consigliere Comunale e Segretario Circolo SEL Praia a Mare dott. geol. Francesco Marsiglia.

 

 

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