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POLITICA

Venerdì 13 Giugno 2014 18:31

SCALEA. L'ASSOCIAZIONE "PENSIAMO A SCALEA" INTERVIENE SUL POSSIBILE PERICOLO DI SOPPRESSIONE DEL GIUDICE DI PACE.

“Pensiamo a Scalea”, dopo aver condannato la soppressione della Sezione Distaccata di Scalea del Tribunale di Paola e rivolto al Capo del Governo Italia, Matteo Renzi, in occasione della sua visita a Scalea, l’appello di restituire a Scalea il suo Tribunale con una Procura del Repubblica,ha chiesto alla Commissione Straordinaria che amministra Scalea ed ai sindaci dei comuni di Aieta, Tortora, Praia a Mare, San Nicola Arcella, Santa Domenica Talao, Orsomarso, Verbicaro, Grisolia e Santa Maria del Cedro, di fare tutto il possibile per scongiurare il pericolo di soppressione dell’Ufficio del Giudice di Pace di Scalea. Il Comune di Scalea ha già messo a disposizione le strutture con relativo addetto. Ora occorrono quattro dipendenti per rendere l’Ufficio funzionante e bisogna comunicare entro il 29 di questo mese i nominativi al Ministero. Si tratta di dislocare qualche dipendente comunale presso l’Ufficio del Giudice di Pace. Gli undici comuni, che ne compongono la circoscrizione, dovrebbero al più presto coordinarsi ed individuare il personale o le risorse da impiegare. “Pensiamo a Scalea” ritiene che questo territorio non possa perdere quest’ultimo presidio di legalità. Abbiamo già perso prima la Pretura e poi la Sezione Distaccata del Tribunale, con il conseguente “allontanamento” della Giustizia, nonostante l’Alto Tirreno Casentino sia la zona più affollata del Sud nel periodo estivo con infinite problematiche civili e penali. Una marea di gente senza un presidio giudiziario sul posto, con disagi indescrivibili non solo per i cittadini, ma specialmente per tutte le Forze dell’Ordine, oltre che per gli stessi Municipi, che, ogni mattina, sono costretti a fare a meno di parte del personale per impegni presso la Procura della Repubblica ed il Tribunale di Paola. “Pensiamo a Scalea” rivolge un appello particolare al sindaco (storico) di Praia a Mare, Antonio Praticò, che dall’alto della sua saggezza non può farlo cadere nel nulla, soprattutto per l’amore dallo stesso sempre dimostrato per i suoi concittadini e per la sua terra. Anche il Sindaco di Tortora, Pasquale Lamboglia, deve fare qualcosa, se non altro per la maggiore distanza del suo comune da Paola. Pure il sindaco di San Nicola Arcella, Barbara Mele, che sta facendo bella la sua cittadina, non puo dimenticare l’esigenza dei suoi conterranei di mantenere un importante ufficio a soli cinque chilometri. Infine, un’istanza accorata al neoeletto sindaco di Santa Maria del Cedro, Ugo Vetere, che conosce perfettamente le problematiche e che saprà subito intervenire da par suo. Gli altri sindaci dei paesi dell’interno facciano il possibile e contribuiscano con le loro idee e con il loro impegno per trovare una soluzione nei prossimi giorni.             Altrimenti la politica ed i politici daranno un’ulteriore prova di incapacità o, peggio, di cinico menefreghismo.

 

Il Presidente

Avv. Achille Tenuta

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