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POLITICA

Venerdì 19 Maggio 2017 15:24

L’Amministrazione Comunale di Scalea al 73°anniversario della Battaglia di Montecassino e alle commemorazioni solenni in onore dei caduti del 2°corpo d’armata polacco. L’assessore Eugenio Orrico: cerimonia toccante con i reduci di Cassino.

Vedere Cassino è capire la guerra, la lunga scia degli orrori raccontati e testimoniati da chi è sopravvissuto, dai cimiteri dei soldati, dai luoghi che rappresentano gli eroi. Ieri, 18 maggio,  l’amministrazione comunale di Scalea, rappresentata in delega dall’assessore al Turismo, Eugenio Orrico, ha partecipato al 73°anniversario della battaglia di Montecassino, ( 2° guerra mondiale), e alle solenni commemorazioni a suffragio dei caduti del 2° corpo d’armata del esercito polacco esule del generale W. Anders, insieme ai reduci presenti, alle massime  autorità civili e militari dello Stato, al ministro polacco Jan Jozef Kasprzyk e all’ambasciatore Tomasz Orlowski. “La commemorazione svoltasi presso il cimitero polacco, di fronte all’altare dei 1051 caduti polacchi sepolti a Cassino e alla tomba del generale Anders, è stata toccante. I saluti dei soldati e dei reduci presenti alla cerimonia, - ha detto l’assessore Eugenio Orrico,- è stata davvero commovente. E’ stato un onore, da parte dell’amministrazione comunale,  partecipare con la nostra polizia municipale ed esporre il gonfalone di Scalea  durante la cerimonia. Siamo stati l’unica comunità del Sud e della Calabria a partecipare, su espresso dell’Ambasciata polacca in Italia, alla commemorazione. A Montecassino si comprende la guerra,- ha continuato  l’assessore al turismo del comune di Scalea,-  si respira l’aria degli eroi, si percepisce l’orrore e le conseguenze di questo flagello. Tutti dovrebbero visitare e onorare questi caduti, come simbolo di una ferita che deve servire a far capire alle nuove generazioni l’errore e l’orrore che produce la violenza della guerra. La storia dei soldati polacchi che hanno combattuto  e conquistato Cassino rappresenta un esempio di sacrificio per la Libertà di tutti i popoli di Europa, - ha concluso Eugenio Orrico,- la nostra amicizia con la Polonia merita di essere celebrata anche ricordando coloro che hanno perso la vita per dare a tutti noi la possibilità di essere liberi”.

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