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POLITICA

Giovedì 17 Agosto 2017 04:45

Cetraro. Medici in malattia mettono in ginocchio il reparto di ostetricia al Iannelli. Duro il commento del direttore sanitario

Tiziana Ruffo. “Siamo giunti alla follia”. Non usa mezzi termini il consigliere regionale Giuseppe Aieta sull’ emergenza  sanità che si è verificata in questi giorni all’ospedale civile  “Iannelli” di Cetraro,  con la chiusura del reparto di ginecologia per mancanza di personale medico, con tutti i medici  assenti per malattia. Aieta lancia un preoccupato allarme e chiede con forza  al Direttore generale dell’Asp di aprire subito “una indagine interna per verificare le responsabilità di quanto accaduto”. Una questione di grande portata politica che non può  passare inosservata e che richiede il coinvolgimento diretto dell’amministrazione comunale di Cetraro. In questa ottica, il consigliere regionale ha chiesto al sindaco,  Angelo Aita, “di denunciare in tutte le sedi l’accaduto”. Il direttore sanitario dell'Ospedale di Cetraro, Vincenzo Cesareo,  si era visto costretto, dal 14 al 16 agosto,  ad assumere la drastica decisone di chiudere il reparto di ginecologia   “a causa di  carenza di personale medico per malattia” Chiara la nota diramata da Cesareo: “non è possibile allo stato attuale garantire, nel presidio ospedaliero,  le urgenze- emergenze ostetriche e ginecologiche”.  Pertanto il direttore sanitario o ha disposto che  in quei tre giorni tutte le urgenze ostetriche ginecologiche fossero dirottate al centro più vicino, o l’ospedale Annunziata di Cosenza o lo spoke di Castrovillari.  Dura la presa di posizione del direttore sanitario che ha stigmatizzato l’episodio accaduto e ha richiamato con forza quel senso di responsabilità che in questa fase si è praticamente oscurato. “E’ una vergogna. Non è la prima volta che accadono episodi spiacevoli di questo tipo” ha commentato amaramente  Cesareo, che proprio il giorno di ferragosto ha disposto il trasferimento di una gestante, spostata   in ambulanza dal nosocomio cetrarese  allo spoke di Castrovillari.   Episodi  spiacevoli e gravi che avvengono, secondo Cesareo,   per  tensioni all’interno dell’unità operativa.  “In caso di assenza per ferie o malattia o altro impedimento del direttore di dipartimento, come cita l’art. 18- ha puntualizzato Cesareo- la sua sostituzione dovrebbe essere affidata ad altro dirigente con incarico di direzione di struttura  preventivamente individuato. Cosa che evidentemente non è accaduta”.  Tutto comunque dovrebbe tornare rapidamente alla normalità. Già sono state adottate  le giuste contromisure. Tre medici sono rientrati per garantire assistenza e  le urgenze- emergenze ostetriche e ginecologiche.  Tra ieri e  oggi sono stati già effettuati due cesarei. Ancora una volta, insomma,  l’ospedale  civile di Cetraro si ripropone all’attenzione territoriale  per episodio incresciosi che hanno già riacceso il fuoco del confronto politico sullo stato di precarietà in cui si ritrova la struttura sanitaria e sulla necessità di rimettere al centro dell’agenda politica cetrarese il rilancio del nosocomio, declassato e ridotto a chiudere persino reparti di rilevanza strategica .

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