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POLITICA

Sabato 26 Agosto 2017 04:43

Praia a Mare. Secco No della CGIL alla nomina di Cesareo a direttore del nosocomio praiese

Tiziana Ruffo. La nomina di Vincenzo  Cesareo a direttore sanitario del nosocomio di Praia a Mare ha provocato una vigorosa reazione della Cgil, che senza mezzi termini ne ha chiesto l’immediata revoca, puntando il dito sulle possibili ricadute negative che tale nomina potrebbe avere sul prestigio e sulla funzionalità della struttura sanitaria praiese.  La Cgil e la Fp comprensoriale, unitamente alla Cgil dell'Alto Tirreno hanno chiesto al direttore generale dell'Asp di Cosenza, Raffaele Mauro ed al commissario ad Acta, Massimo Scura “di annullare la recente delibera di nomina del direttore sanitario di Praia a Mare e di provvedere a nuova nomina confacente agli obiettivi di rilancio della struttura sanitaria del Tirreno come attendono da tempo la popolazione, le istituzioni locali e le rappresentanze sociali”. Il provvedimento di nomina da parte del dg dell'Asp  del nuovo direttore sanitario del presidio di Praia a Mare,  con il mandato di rendere attuativa la sentenza del Consiglio di Stato del 2014,  riapre un forte contrasto con la Cgil, che già in passato aveva denunciato l'inopportunità della nomina di Cesareo a direttore sanitario dello Spoke di Cetraro-Paola per le “gravi opacità che gravavano sulla sua "figura" e gli “ambienti”, richiamati anche in un recente libro del Procuratore Nicola Gratteri”. A quel giudizio negativo,    Giuseppe Guido ( Segretario generale Cgil Cdlt),  Vincenzo Casciaro (Segretario generale Fp- Cgil Cdlt) e  Mimma Iannello (responsabile  Cgil Alto Tirreno),  aggiungono l’aggravante legata a ad una gestione inadeguata, autoritaria e discrezionale che Cesareo  avrebbe avuto  come dirigente dello  spoke Cetraro- Paola. La sanità del Tirreno, i cui deficit sono sotto gli occhi di ogni cittadino e degli operatori del servizio, secondo la Cgil, “non può essere soggetta alla dirigenza sine vita di uno stesso dirigente. Tanto meno l'ospedale di Praia che necessita di competenze ben accreditate e ambientalmente neutre ed adegua­te a guidare una delicata fase di rilancio strategico e organizzativo”. La struttura sanitaria di Praia a Mare è sempre stata raffigurata nel suo potenziale di presidio pubblico di confine e catalizzatore di domanda assistenziale del territorio ed extra regionale. “Giammai – incalzano Guido, Casciaro e Iannelli- avremmo pensato che da ospedale di confine dovesse assolvere alla funzione di ospedale di "confino" per dirigenti "ingombranti". Intanto, dal canto suo,  Vincenzo Cesareo  ha avviato le vie legali per contestare il  decreto di spostamento da direttore degli ospedali riuniti Cetraro-Paola. Una decisione unilaterale presa dal  direttore generale  dell’Asp di Cosenza Raffaele Mauro messa in atto secondo Cesareo,  senza conoscere le reali motivazioni del provvedimento.  “La Procura di Paola deve ascoltarmi. - Ha dichiarato Cesareo- Alla base di un provvedimento  ci dovrebbero esser motivazioni fondate, che allo stato non conosco”. Intanto cesareo ieri  mattina (25 agosto) il neo direttore  si è recato al nosocomio praiese per prendere contezza della situazione in cui attualmente si trova la struttura sanitaria e per predisporre per quanto attiene alle sue competenze, un piano di riorganizzazione volto ad agevolare la funzionalità dell’ospedale.

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