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POLITICA

Mercoledì 30 Agosto 2017 06:56

Santa Maria del Cedro. La Sorical punta il dito sulle inadempienze dei comuni

Tiziana Ruffo. Manovre errate da parte dei tecnici comunali sarebbero alla base di numerose disfunzioni organizzative nell’erogazione  dell’acqua in numerosi centri del Tirreno cosentino. Ad evidenziare il grave fenomeno è la stessa Sorical che spesso è costretta ad intervenire direttamente per rimuovere le cause che determinano le tante disfunzioni che affliggono i comuni. “Gli sforzi che la società che gestisce il servizio idrico integrato   sta facendo per garantire l’acqua potabile ai comuni serviti dell’acquedotto Pantanelle sul Tirreno cosentino,- sottolinea la società -  rischiano di essere vanificati per l’assoluta incapacità di alcune strutture comunali a gestire le regolazioni idrauliche a valle dei serbatoi”.  Da diversi giorni nei Comuni di Verbicaro, Grisolia e Maierà si verificano delle vere e proprie interruzioni del  servizio idrico , che hanno creato disagi a turisti e vacanzieri, ad operatori del settore , come è avvenuto in modo drastico a Diamante, centro turistico di eccellenza  “E’ inconcepibile che in questi comuni si verifichi l’assurdo che il serbatoio regionale raggiunge il “troppo pieno” nelle ore notturne buttando l’acqua negli scarichi e quelli a valle restano vuoti”. Un fatto grave che produce disfunzioni che si riversano sui cittadini ai quali non viene garantita l’erogazione di un bene primario come l’acqua “per la cattiva gestione di queste reti comunali”. La Sorical con i propri tecnici, ha  persino assunto la “regia” delle manovre notturne anche a Diamante dove per tutta l’estate ci sono stati problemi di carenza idrica per il disequilibrio della rete e solo in parte per il calo delle portate a causa della siccità. Non è stato un caso solo che tra i  comuni serviti dall'acquedotto Pantanelle, solo  Santa Maria del Cedro “non risenta di alcuna carenza idrica”. Ciò è dipeso dal fatto, come sottolinea la Sorical,  che il comune, guidato da Ugo Vetere,   negli ultimi tre anni ha investito nell’efficientamento della rete interna comunale,  ha aperto due serbatoi e ha  applicato  la tariffa a consumo abbandonando quella a forfait, peraltro illegale. L’ufficio zonale della Sorical , nonostante la siccità che interessa tutte le sorgenti del Tirreno cosentino ed il contestuale aumento di presenze turistiche rispetto allo scorso anno, sta erogando tutta la portata disponibile alle sorgenti intervenendo in tempi brevi con le proprie squadre di manutenzione in caso di rotture degli acquedotti. L’invito della  Sorical  ai sindaci è quello di  “attivarsi, qualora il serbatoio di riferimento non raggiungesse il livello ottimale per garantire la fornitura sul territorio con delle chiusure della erogazione del medesimo, e non con una ulteriore richiesta di aumento di fornitura che non potrà essere evasa per lo stato attuale dei gruppi sorgentizi”.  Secondo la Sorical, è opportuno che la programmazione degli interventi strutturali della rete idrica comunale partisse già dai primi del mese di settembre evitando, come già accaduto, che il problema si traduca in emergenza nella sola settimana di Ferragosto.

 

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