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POLITICA

Mercoledì 30 Agosto 2017 10:08

Cetraro. Flop della gestione diretta del Centro ittico.

Tiziana Ruffo. E’ stato un vero flop il Centro ittico di Cetraro  che si è aperto al pubblico nella prima decade di agosto. Il comune aveva già predisposto  tutta l’organizzazione necessaria per procedere alla vendita del piccolo pescato, ma sinora tutto si è risolto in un nulla di fatto proprio perché è venuta meno la materia prima, (il pesce) che  nessun pescatore ha inteso mettere a disposizione della vendita della struttura ittica. I dipendenti comunali, che hanno avuto l’incarico di mantenere aperti i battenti della pescheria, sono andati regolarmente nella fascia oraria concordata, ma hanno dovuto prendere atto della indisponibilità dei pescatori a mettere a disposizione  il pescato  per la vendita al dettaglio. Una situazione che costringe l’amministrazione comunale ad accelerare i tempi per il bando di gestione della struttura con l’auspicio che alla gara partecipino imprenditori del settore in grado di garantire la vendita del pesce nei binari della correttezza e della legalità. Il responsabile dell’infrastruttura portuale, Massimo Aita, che sta seguendo con solerzia e impegno questa fase delicata, ha detto che nella prossima settimana il bando dovrebbe  essere pronto e che  andrà al vaglio della giunta in tempi brevi. La partita è  complicata e  ripropone la spinosa questione del mercato del pesce, che a Cetraro da oltre un  trentennio  ha rappresentato  motivo di preoccupazione per le note interferenze malavitose. Si tratta ora di capire quali saranno invece i passi politici che dovranno essere fatti per superare la situazione di stallo e per adottare tutte le contro misure del caso, data la complessità del problema gestionale della struttura. Il centro ittico,  realizzato con finanziamenti regionali, è stato completato nella prima metà del 2015. In questo arco di tempo sono stati affrontati e risolti numerosi problemi burocratici, compresi quelli che hanno riguardato la gestione della struttura,  con  il ricorso alla gestione diretta del comune di Cetraro, che non ha sortito i risultati  auspicati. Evidentemente  i pescatori non hanno ritenuto doversi avvalere proficuamente della struttura, vanificando così questo primo tentativo del comune di intervenire direttamente . C’è da capire come reagirà il mondo politico cetrarese  di fronte a questo flop e come si svolgerà il confronto anche nella  prossima seduta consiliare in cui verosimilmente il sindaco, Angelo Aita,  dovrà fornire tutte le informazioni del caso ai consiglieri comunali.

 

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