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POLITICA

Giovedì 31 Agosto 2017 05:22

Grisolia. I sindaci rimandano al mittente le critiche della Sorical.

Tiziana Ruffo.  Non si fa attendere la replica dei sindaci di Grisolia, Maierà e Verbicaro alla recenti accuse lanciate dalla Sorical a proposito della gestione del servizio idrico. Le critiche della Sorical , secondo i sindaci Antonio Longo, Giacomo De Marco e Francesco Silvestri, sono  “pretestuose false e senza alcun fondamento”. Tutto ciò che è stato fatto, come precisano dettagliatamente i primi cittadini, è avvenuto in piena sinergia con le direttive della stessa società che gestisce il servizio, che è la vera responsabile dell'attuale crisi idrica. Un’emergenza che ha messo in ginocchio i tre comuni in una fase importante della stagione estiva con pesanti conseguenze sull’immagine e sulla qualità dei servizi offerti a vacanzieri e turisti. La via da seguire non è quella del balletto delle responsabilità o dell’antipatico vezzo di scaricare  su altri i propri disservizi. Un problema così grosso e rilevante va affrontato con la precisa finalità di trovare insieme la soluzione più idonea nell’interesse dei territori. Pertanto i sindaci  chiedono con forza che la Sorical convochi con estrema urgenza una riunione, nella quale “si mettano  sul tavolo i problemi veri di questo sistema idrico che fa acqua da tutte le parti,  con la speranza che il presidente Oliverio acceleri il processo avviato con la legge regionale 18 del 2017 al fine di programmare tutti gli investimenti necessari per rendere efficiente il sistema idrico sui nostri territori per evitare i problemi che si sono vissuti e che stiamo vivendo in questo periodo di siccità”. Amara la riflessione dei tre sindaci che non ci stanno ad essere additati come i principali responsabili dei gravi disservizi che hanno caratterizzato la stagione estiva. “Come al solito nella nostra regione- incalzano Longo, De Marco e Silvestri- anziché aprire un tavolo tecnico di concertazione per analizzare a fondo le problematiche sulla carenza idrica nei nostri territori , la Sorical è così brava  a scaricare le proprie responsabilità nei confronti dei comuni”. Una società a prevalente capitale pubblico “non può permettersi di denigrare l'operato di amministrazioni comunali che sono state sempre rispettose dei propri ruoli e delle proprie competenze, evitando di effettuare pressioni e di puntare il dito contro i reali responsabili di questa situazione”. Comunque, come ribadiscono i tre sindaci, “i comandi dei serbatoi di proprietà della Sorical possono essere gestiti solo dai suoi operai. I tecnici comunali hanno agito solo ed esclusivamente su serbatoi comunali. In particolare a Grisolia il serbatoio comunale era perennemente vuoto perché “la Sorical anziché dividere la portata di 12 litri al secondo in maniera perfettamente equa  mandava 10 litri al secondo sul proprio serbatoio, che  si riempiva e raggiungeva il “troppo pieno” nelle ore notturne versando l'acqua negli scarichi e dunque sprecandola, e  lasciava solo 2 litri al secondo sul serbatoio comunale”. Uno scontro istituzionale, destinato ad acuirsi nei prossimi giorni, anche perché l’emergenza  idrica continua a colpire i territori e le  dure contrapposizioni tra le istituzioni servono solo a dilatare le distanze tra la gente comune e le autorità competenti  che dovrebbero assicurare un servizio idrico efficiente.

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