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POLITICA

Venerdì 01 Settembre 2017 05:51

Scalea. Il consigliere Orsomarso chiede chiarimenti a Oliverio sulla sostituzione del commissario al Consorzio

Tiziana Ruffo. Non si placano le polemiche sul commissariamento del Consorzio di Bonifica ex Valle del Lao di Scalea,  dopo la decisione del presidente della Giunta regionale Oliverio di sostituire il commissario straordinario Domenico Macrì.  Sulla questione interviene il consigliere regionale, Fausto Orsomarso che con un’ interrogazione indirizzata ad Oliverio, esprime e condivide le perplessità già manifestate dai sindaci del comprensorio. Il governatore ha infatti deciso un avvicendamento alla guida dell'ente consortile dopo l'intenso lavoro di concertazione con le organizzazioni sindacali Cisl e Uil messo in campo dal commissario Macrì.  Lo stesso commissario defenestrato aveva più volte aveva  denunciato lo stato disastroso  del contenzioso, ma anche l’indeterminabilità dei debiti fuori bilancio, condotte amministrative “censurabili”, oltre alla “completa erosione delle risorse accantonate come Tfr dei dipendenti e delle somme derivanti dalla forestazione”. La gravissima situazione finanziaria dell’Ente consortile era sottolineata nella  relazione di ben  17 pagine  dell’ex commissario Macri. Il capogruppo del gruppo misto Fausto Orsomarso chiede quindi al governatore “come mai al Consorzio di Bonifica ex Valle Lao di Scalea si è inteso procedere alla sostituzione del commissario straordinario Macrì, atteso che lo stesso aveva ricevuto, grazie al suo brillante operato, sia l’appoggio dei sindaci del territorio  che di due delle tre sigle sindacali confederali”. Inoltre Orsomarso chiede se il nuovo commissario straordinario del Consorzio di Bonifica ex Valle Lao di Scalea,  - Leonardo Pier Luigi Ciliberto, “ abbia i requisiti propri della funzione a cui è chiamato a svolgere ovvero,  se sia dirigente regionale o di altra amministrazione o in alternativa abbia titoli di comprovata esperienza propria della funzione”.  Intanto  gli operai idraulici forestali di Paola  ribadiscono  il loro secco No all’utilizzo sull’utilizzo dei   fondi destinati al loro Tfr per pagare le mensilità arretrate dei colleghi, non forestali, ma comunque dipendenti del Consorzio. ”Ciò non è assolutamente consentito dalla legge- dicono- il Tfr è nostro e non può essere utilizzato per altro. Non resteremo a guardare, ci attiveremo a produrre esposto agli organi competenti”.

 

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