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POLITICA

Giovedì 07 Settembre 2017 05:53

Cetraro. È categorico ripristinare la sovranità dello Stato nel mercato del pesce.

Tiziana Ruffo. Il Centro ittico rappresenta una questione di vitale importanza per la democrazia e per lo sviluppo economico e sociale della città e come tale va affrontato con il coinvolgimento di tutte le forze politiche senza distinzione tra maggioranza ed opposizione con la finalità di ripristinare la totale sovranità dello Stato nel comparto ittico, che sinora è stato controllato e dominato dalla malavita organizzata. Lungo questo filo conduttore si è mosso il confronto che si è svolto martedì sera nella sala congressi di Palazzo Silvio Lopiano tra il sindaco Angelo Aita e le delegazioni di tutte le formazioni politiche e civiche rappresentate in consiglio comunale. La priorità assoluta è stata assegnata alla necessità di stringere i tempi per l’approvazione del regolamento e la elaborazione del bando con la finalità di chiudere rapidamente questa fase di transizione a gestione diretta del comune, che sinora non ha prodotto risultati concreti e che comunque non può rappresentare la soluzione di un problema complesso di rilevanza regionale, particolarmente attenzionato dalla prefettura di Cosenza e dalla Dia di Catanzaro. Saranno affiancati  al tecnico del comune, Massimo Aita,  esperti indicati dai partiti al fine di accorciare i tempi di elaborazione del bando e di adeguarlo alle esigenze moderne dell’imprenditoria del settore. Il Pd ha già indicato quale suo rappresentante tecnico il noto commercialista Fernando Caldiero. Nel corso dell’incontro Angelo Aita ha sottolineato tutte le difficoltà che sinora ha incontrato, tutti gli intralci burocratici, le resistenze dei pescatori e le scelte compiute dall’amministrazione comunale in piena sintonia con il consiglio comunale. Hanno tutti riconosciuto che la questione del mercato ittico è decisiva per il futuro della città. Il consigliere regionale Giuseppe Aieta ha ripercorso le tappe che sono state seguite anche dall’amministrazione precedente per superare la difficoltà costituita  da quella che la Dda di Catanzaro considerava “una colpevole omissione delle amministrazioni comunali” , responsabili di non aver dato vita ad un centro ittico indispensabile per ricondurre nella legalità il mercato del pesce. “È stata questa-  ha detto Giuseppe Aieta -  la bussola che abbiamo  seguito per dotare la nostra città di una struttura ittica destinata a sancire la definitiva sovranità dello Stato in questo comparto”. Una battaglia di lungo respiro che è passata anche attraverso il recupero del porto e di tutte le attività ad esso commesse. Una sfida di civiltà che richiede il contributo massiccio e sinergico delle forze politiche e delle istituzioni. Un incontro particolarmente  ricco di spunti di riflessione a cui hanno dato il loro fattivo contributo il dott. Nando Caldiero, il capogruppo del Pd Ermanno Cennamo, il capogruppo di “Uniti per Cetraro” Roberto Ricucci, i responsabili di Rifondazione comunista e Centro democratico Leopoldo Piccolillo e Antonio Ferrazzo, il vicesindaco Fabio Angilica e i segretari del Pd Gaetano Bencivinni e del Partito socialista Marco Occhiuzzi e il vicesegretario del Pd Aldo Gravino.

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