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POLITICA

Martedì 26 Settembre 2017 06:00

Praia a Mare. Si proceda uniti per avviare un ospedale moderno ed efficiente

Tiziana Ruffo.Sarà un ospedale moderno ed efficiente. Un ospedale di frontiera che restituirà ai territori un servizio sanitario di qualità. Lungo questo filo conduttore si è svolta la visita dei parlamentari del Pd, Enza Bruno Bossio ed Ernesto Magorno, che hanno incontrato ieri mattina nel nosocomio praiese gli amministratori comunali di Praia a Mare e di Tortora e il neo direttore sanitario, Vincenzo Cesareo. L’incontro è stato organizzato dai circoli dei due comuni e coordinato da Angela Riccetti. Un clima particolarmente collaborativo in cui parlamentari, operatori sanitari e cittadini hanno avuto modo di sottolineare la necessità di evitare inutili polemiche e di continuare l’impegno corale sino alla piena attuazione della sentenza del Consiglio di Stato. “Non ci sono primogeniture- ha detto l’onorevole Bruno Bossio.- Sul percorso di riapertura dell’ospedale  il merito è dei cittadini, dei loro amministratori comunali,che non hanno mai mollato, ma anche di alcuni politici che non hanno mai smesso di crederci”. La parlamentare del Pd ha evidenziato il ruolo importante che ha svolto la regione Calabria a difesa della struttura sanitaria praiese. “Se non ci fossero stati  gli atti concreti e il veto politico di una regione che addirittura si è costituita in giudizio nel ricorso che hanno fatto  i sindaci di Praia a Mare e di Tortora, probabilmente, nonostante la sentenza del Consiglio di Stato qui oggi non avremmo potuto parlare del futuro”. Sulla stessa lunghezza d’onda il deputato Magorno, segretario regionale del Pd, che ha acceso i riflettori sui meriti del territorio. “Non siamo qui a rivendicare un risultato, sarebbe un errore. Ora c’è bisogno dell’unità dei sindaci, della unità politica proiettata verso la riapertura definitiva dell’ospedale”. Efficace e concreto l’intervento del sindaco Antonio Pratico, che ha invitato tutti alla cooperatività finalizzata a riavere reparti e professionalità con l’obiettivo di recuperare il tempo perduto. “Sono sati banditi dal 2015 per il nostro ospedale 4 posti di anestesisti e due di medici. Quei vincitori di concorso devono ritornare a Praia a Mare alla pari del provvedimento che il direttore generale Mauro ha fatto per il direttore Cesareo”. Il direttore sanitario, Cesareo ha ribadito il suo impegno. “Mi batterò- ha detto- affinché questo ospedale sia riaperto così come mi sono battuto perché non venisse chiuso.  Dobbiamo riempire di contenuti il decreto di riapertura dell’ospedale. Lo faremo nel momento in cui saremo certi di quello che si deve fare e avremo le somme che saranno stanziate”. Il decreto di esecuzione del Consiglio di Stato, emanato dal Commissario ad acta dott. Sciabica, va attuato in tempi rapidi. L’ASP di Cosenza ha già previsto nell’ atto aziendale, divenuto esecutivo nei giorni scorsi, i servizi necessari per la messa in funzione dell’ospedale. Il dipartimento Sanità .della regione Calabria ha già notificato al tavolo di monitoraggio ministeriale il decreto esecutivo.E’ auspicabile ora che l’Ufficio del Commissario per il piano di rientro predisponga tempestivamente gli adempimenti di propria competenza e che non ostacoli la efficace e tempestiva azione che la Regione  sta conducendo per evitare ritardi ed omissioni nella esecuzione della sentenza. In particolare, il decreto 64 prevede ancora la Casa della salute, la cosa da fare concretamente è modificare quel decreto regionale, come hanno ribadito Magorno e Bossio, che procederanno verso tale direzione svolgendo la funzione di “facilitatori” perche si ottenga questo risultato che sancirà la effettiva e definitiva riapertura dell’ospedale di Praia a Mare.


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