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POLITICA

Domenica 01 Ottobre 2017 05:55

Cetraro.Valanga di critiche alla giunta Aita accusata di chiusura a riccio

Tiziana Ruffo. La falla che si è aperta dopo l’ultima seduta consiliare ha sprigionato a Cetraro una vera e propria valanga di critiche e di contrapposizioni politiche nella città. Non è andata giù a pezzi significativi della comunità cetrarese la gestione del Documento unico di programmazione da parte dell’amministrazione comunale, che "ha di fatto azzerato ogni forma di confronto e di dialettica politica". A prendere posizione è il locale circolo del Pd, che ha pesantemente stigmatizzato l’atteggiamento di chiusura della giunta Aita, accusata di autoreferenzialità e di totale chiusura al contributo critico e costruttivo delle minoranze. Il Pd ha comunque sottolineato la valenza politica della coraggiosa presa di posizione dei consiglieri di Area democratica , che hanno avuto il merito di distinguersi in consiglio comunale dalla giunta Aita, non esitando a votare contro, pur facendo parte della maggioranza. “È stato un atto di coerenza e di grande responsabilità istituzionale – ha sottolineato il circolo del Pd - quello che i consiglieri di Area democratica, Luigi Mari, Angela Onorato e Samuele Losardo, hanno assunto nella seduta consiliare in cui è stato approvato il Documento Unico di Programmazione con 9 voti su 17”. Senza voler esercitare interferenze sulle contraddizioni della maggioranza, il Pd punta il dito “sull'arroganza e sulla  chiusura a riccio della giunta Aita”, che ha esautorato il ruolo e il prestigio dei consiglieri comunali. “Non si è mai verificato nella storia del consiglio comunale cetrarese – incalza il Pd una chiusura autoreferenziale come quella che ha inteso praticare il sindaco Angelo Aita, che ha di fatto escluso da ogni confronto e da ogni possibilità di intervento tutti i consiglieri comunali sia di maggioranza che di minoranza”. Anche il Pd, come aveva già fatto Area democratica, evidenzia che “non c'è stato rispetto per la commissione consiliare permanete mortificata ed esclusa da ogni possibile confronto critico e costruttivo”. Nel corso del dibattito consiliare i consiglieri comunali del Pd Carmine Quercia ed Ermanno Cennamo avevano sottolineato la necessità di affrontare in modo corale i complessi problemi della città e di difendere insieme l'agibilità democratica. “La brutta pagina dell'ultimo consiglio comunale- conclude il Pd- non sia ulteriormente deturpata da processi involutivi, destinati solo ad accelerare il declino politico dell'attuale maggioranza”.

 

 

 

 

 

 

 

 

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