RADIO ONE BANNER SOPRA
images/548547315246596.jpg
images/bloggif_56813d257ab6d.gif
images/la c news orari gr.jpg
images/manfreditalia.jpg
images/automonaco 1.jpg
images/expert la cava 2.jpg
images/boung ville 4.jpg
images/bloggif_5681413e0b7e3.gif
images/villa brazzano.jpg
images/radio one  blues.jpg
ascolta le ultime previsioni meteo

POLITICA

Mercoledì 04 Ottobre 2017 06:00

Praia a Mare. Si faccia chiarezza sull'area ex Marlane nell'interesse del territorio

Tiziana Ruffo. L’assessore comunale al turismo, Antonino di Lorenzo, lancia un preoccupato allarme per il rischio concreto che l’area dell’ex Marlane continui a restare imbrigliata nella raffica di vicende giudiziarie che ormai vanno avanti da anni senza approdare ad un esito definitivo. Senza entrare nel merito delle sentenze, che come tali vanno rispettate, l’assessore pone la necessità di risolvere in tempi brevissimi la questione cruciale del presunto inquinamento del territorio, che non può restare ancora a lungo a pendere come una spada di Damocle sulla testa del territorio. “Nel 2017 per me è impensabile – ha dichiarato Di Lorenzo- che non si possa realmente determinare cosa ci sia in quei terreni e trovare la metodologia, fermo restando il legittimo diritto di chi ha avuto una grave perdita di intraprendere tutti i percorsi legali che la legge gli consente, per eliminare l’eventuale problema”. Secondo l’assessore “ un diritto di crescita e di sviluppo non può essere pregiudicato e negato ad un’intera comunità che non ha certezza su quello che potrà divenire uno dei lungomari più importanti del Tirreno cosentino e che continua a subire calunnie in merito ad un inquinamento che non si capisce se sia stato mai provato o meno”. Un procedimento finisce e un altro è già iniziato, “la paura mia- conclude Di Lorenzo- è quella che quell’area sarà imbrigliata per altri decenni in sequestri e controlli compromettendo seriamente lo sviluppo del nostro paese e di quelli limitrofi”. Preoccupazione questa largamente condivisa dal coordinatore provinciale di IdM, Raffaele Papa,  che puntualmente ha ribadito che “quell’area non può e non deve rimanere ancora nel limbo dell’incertezza causando pregiudizi  che comportano danni di non poco conto alla reputazione ed immagine del  territorio”. Risolvere questa questione è fondamentale non solo per Praia a Mare ma anche per l’alto Tirreno cosentino “che da sempre paga il fallimento di una politica industriale mai decollata”. Per diversi anni lo stabilimento tessile ha dato lavoro ed  occupazione. Con il tramonto industriale l’intero territorio è finito nel gorgo di una crisi sempre più acuta, che ha compromesso ogni prospettiva di crescita nel comparto industriale. Ad oggi Praia a Mare e l’alto tirreno “possono contare su una ripresa, seppur timida, dell’attività turistica per dare crescita, sviluppo ed occasioni di lavoro alle nuove generazioni e questa è una sfida che non può essere persa”. Il  territorio ha notevoli potenzialità che “non devono essere limitate od offuscate da aloni e misteri,  pertanto è necessario fare chiarezza al più presto e nel caso provvedere ad opportuni interventi di bonifica,  se effettivamente accertati, oltre che di riqualificazione o riconversione”.

 

Lascia un commento

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie visita la pagina Note legali - Privacy -Cookie