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POLITICA

Domenica 08 Ottobre 2017 07:59

Scalea. Non servono le parate sulla legalità

Tiziana Ruffo. “Una tavola rotonda dove tutti potevano parlare dei problemi di Scalea e invece si è trasformata in una parata”. Il consigliere comunale di 5 Stelle, Renato Bruno si esprime così a proposito del convegno sul problema della sicurezza pubblica e gestione del territorio, che si è tenuto giovedì scorso nella parrocchia San Giuseppe lavoratore stracolma di cittadini, organizzato dal parroco don Cono Araugio,con la presenza del questore di Cosenza, Giancarlo Conticchio, del vescovo della Diocesi, Leonardo Bonanno e del sindaco di Scalea, Gennaro Licursi. Bruno punta il dito sulla censura che gli organizzatori avrebbero messo nei suoi confronti, non consentendogli di intervenire nel corso del dibattito. “Avrei voluto chiedere al Questore come i cittadini possono sentirsi tutelati la notte, dato che, per quanto dichiaratomi in caserma dai carabinieri, c'è solo una pattuglia che, se impegnata per altre emergenze, ovviamente, non può intervenire”. Il messaggio che esce dall’incontro, incalza bruno “è’ sicuramente non di voglia di ascolto da parte delle istituzioni dei cittadini che vengono anche accusati di “non parlare”. Siamo sicuri invece che non siano le istituzioni a non voler sentire?” In un comune problematico come quello di Scalea quando i cittadini vogliono unirsi per proporre soluzioni, aggiunge Bruno, “sembra che le istituzioni facciano di tutto per allontanarli. Dispiace perché non è la prima volta che accade questo tipo di situazione sempre con questa amministrazione”. Non risparmia strali al sindaco Licursi il consigliere di minoranza penta stellato:“quando il sindaco nel corso del suo intervento, parla di me non citandomi – incalza Bruno- non fa altro che alimentare metodi omertosi”. Bruno ripercorre l’intervento del sindaco, che avrebbe fatto precisi riferimenti alle critiche e alle battaglie che il consigliere di opposizione porta avanti da tempo, ma non avrebbe avuto il coraggio di nominarlo apertamente. Bruno corrobora la sua interpretazione dell’intervento del sindaco richiamando tutte le critiche che avrebbe voluto riproporre in occasione del convegno con il questore Conticchio: “denaro pubblico sprecato per costruire un’aviosuperficie buona solo per gabbiani; bilancio comunale con  zero euro per politiche sociali e per le famiglie indigenti; discariche abusive denunciate alla Procura; fogne  che sversano in mare con il risultato che il comune di Scalea è in procedura di infrazione per la rete fognaria; l'area mercato con ordinanze ad personam; la questione rifiuti, esplosa questa estate, dove il comune ha chiesto solo il 22 agosto di poter conferire maggiori quantitativi in discarica danneggiando residenti e turisti”. Bruno, conclude amaramente che forse “tutte queste domande in presenza del questore potevano essere scomode. Ecco perché  non dovevo parlare”.L’incontro organizzato da don Cono Araugio, in sinergia con numerose associazioni locali, si proponeva di costruire una comunità solidale con la sinergia delle istituzioni per rafforzare la legalità, condizione indispensabile per uno sviluppo economico e sociale sano

 

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