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POLITICA

Venerdì 13 Ottobre 2017 09:20

Praia a Mare. Il ministro Lorenzin onori gli impegni assunti per la riapertura dell’ospedale

Tiziana Ruffo. Procede lo sciopero della fame di Gino Domenico Spolitu per le note vicende dell’ospedale di Praia a Mare. Il presidente dell’associazione “Comitati civici a difesa della sanità pubblica”, ormai all’undicesimo giorno di astinenza di cibo e di medicine, non demorde e chiede formalmente al ministro Lorenzin di onorare gli impegni assunti nei mesi scorsi a Scalea sulla prossima apertura della struttura sanitaria di Praia a Mare. In quella occasione il Ministro, in video conferenza e alla presenza del ministro Alfano e del senatore Gentile, aveva assicurato che la sentenza del Consiglio di Stato sarebbe stata immediatamente attuata con la riapertura e la completa funzionalità del nosocomio  praiese entro trenta giorni. “Ne sono trascorsi quasi 150- incalza Spolitu- senza alcun riscontro concreto e oggettivo”. Nella missiva indirizzata al ministro Lorenzin, il leader dell’associazione ripercorre tutte le tappe che dal 2010 ad oggi hanno caratterizzato la vicenda della struttura sanitaria praiese: dalla sua riconversione in Capt, alle ben tre sentenze del Consiglio di Stato fino al provvedimento del commissario ad acta, Eugenio Sciabica, che ha indicato con immediata esecutività i modi con cui l’ospedale civile di Praia a Mare andava rimesso nella rete ospedaliera calabrese. Spolitu ha informato il ministro anche sull’ultima vicenda riguardo la corrispondenza di mail con il commissario Scura che avrebbe fatto intendere la sua “ritrosia a far rispettare il provvedimento di Sciabica” giustificandosi con il fatto che “nell’alto Tirreno cosentino esistono due cliniche private convenzionate che dovrebbero supplire alle carenze sanitarie del territorio”. “di questi fatti- conclude la lettera di Spolitu alla Lorenzin- ho informato il Procuratore capo della Dda di Catanzaro Nicola Gratteri per un’immediata indagine giudiziaria su eventuali rapporti di corruzione tra funzionari governativi, politica e malavita locale”. Si trasmettono questi due recenti interventi di Italia Nostra.

 

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