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POLITICA

Sabato 14 Ottobre 2017 08:30

Grisolia. Nel mirino delle polemiche la mancata manutenzione del sistema viario


Tiziana Ruffo. “E in completo stato di abbandono, la strada provinciale che conduce dalla SS 18 a Grisolia centro”.  Il consigliere comunale, Luigi Marino, punta il dito sulle inadempienze della Provincia di Cosenza, che trascura la manutenzione di un’arteria viaria di primaria importanza. Cunette intasate da vegetazione spontanea nelle due direzioni di marcia, mancanza totale di interventi di pulizia, piante di fico cresciute a ridosso dei muretti di protezione. “Una situazione di degrado- incalza Marino -  che in settantadue anni di Repubblica, non si è mai vista neppure alla fine degli anni ‘50 quando la   strada era ancora sterrata”. In quasi tutte le curve la vegetazione impedisce di mantenere la destra con il rischio di incidenti. Durante l'ultimo temporale, in particolare, la strada era un fiume in piena, per via delle cunette intasate. “Non è possibile assistere a tutto ciò, ribadisce il consigliere- chi ha le responsabilità se le assuma”. Uno spettacolo indecente che, come sottolinea Marino è finito sotto gli occhi dei turisti, che avrebbero così subìto i contraccolpi negativi di una disorganizzazione assolutamente inaccettabile. Un tratto di strada che per l'asfalto viscido è particolarmente pericolo e costituisce una minaccia costante per le autovetture in transito. Marino chiede con forza alle autorità competenti di investire massicciamente sul sistema viario che ormai versa in più zone in una situazione di assoluta emergenza. Comunque la questione sollevata dal consigliere Marino, è stata condivisa e sostenuta dall’amministrazione comunale di Grisolia, guidata dal sindaco Antonello Longo, che ha già fatto i passi necessari presso le autorità competenti a cui ha chiesto di intervenire per rimuove le cause del disservizio.  Quello però che è ormai particolarmente grave, secondo Marino, è che le amministrazioni comunali di tutta la fascia costiera invece di farsi carico della funzionalità delle strade puntano addirittura a colpire gli automobilisti con una pratica diffusa di autovelox, che servono di fatto solo ad incrementare le casse comunali. “Sull'intera rete dell'alto Tirreno cosentino, sottolinea Luigi Marino-  i nostri sindaci sono solo capaci di piazzare autovelox ogni cinque o sei chilometri per sanare i buchi di bilancio, anziché le buche nelle strade; i proventi degli autovelox andrebbero spesi per migliorare la viabilità stradale e non per sanare i bilanci comunali”. Marino si rivolge al prefetto di Cosenza a cui chiede di intervenire per ricondurre l’uso dei autovelox nei binari della corretta funzionalità al servizio della sicurezza degli automobilisti.  Un disagio questo particolarmente sentito dagli automobilisti che in più occasioni hanno riproposto il problema all’attenzione anche dell’Anas, cosi come è avvenuto nel tratto Cetraro San Lucido, lanciato con forza dal vicesegretario del Pd cetrarese, Aldo Gravino, che aveva segnalato sia il problema dell’abuso degli autovelox sia quello della segnaletica e della manutenzione del sistema viario, spesso poco assistito.

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