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POLITICA

Sabato 28 Ottobre 2017 08:44

Cetraro. Appello all’unità per fronteggiare la mafia

Tiziana Ruffo. “Penso che sia venuto da tutti gli attori sociali della città l’invito a raccordare il lavoro che ciascuno fa sul territorio”. Il consigliere regionale Giuseppe Aieta, intervenuto a conclusione del consiglio comunale aperto, dedicato all’ordine pubblico, ha tracciato il nuovo percorso che la città dovrebbe seguire per rimuovere le cause dell’attuale stallo politico. Un nuovo progetto unitario, secondo Aieta, di cui Cetraro ha bisogno di una svolta che va costruita con una nuova visione in grado di mettere insieme tutte le intelligenze politiche della comunità. Un consiglio comunale, quello di giovedì scorso, che ha visto come protagoniste le parrocchie, le associazioni e la scuola, massicciamente rappresentate con le massime autorità. A presiedere il dibattito, oltre al presidente del consiglio comunale Franco Pascarelli e al sindaco Angelo Aita, sono stati il dirigente scolastico dei licei, Graziano Di Pasqua, il dirigente dell’istituto comprensivo Giuseppe Francesco Mantuano e il parroco don Francesco Lauria.  Il responsabile regionale di Libera, don Ennio Stamile ha approfondito il tema intorno a cui va costruito un ampio fronte comune basato su valori e principi solidi. “Bisogna rivedere radicalmente la strategia di attacco- ha dichiarato il presidente del laboratorio Losardo, Gaetano Bencivinni- all’insorgere dei fenomeni criminali puntando a rimuovere i fattori sociali che inchiodano la nostra città alla miseria, ala povertà e alla disoccupazione”. Un dibattito ampio sul senso della responsabilità, sui cui si è soffermata la portavoce del Centro sociale anziani, Rosa Randazzo, che ha lanciato la proposta di istituire una consulta delle associazioni ha sottolineato il ruolo della scuola che si sta prodigando con progetti sull’educazione alla legalità per trasmettere alle nuove generazioni valori e regole, indispensabili per costruire una comunità coesa. Il sindaco Aita ha ripercorso le tappe dell’impegno dell’amministrazione comunale, che cerca di dare risposte adeguate al complesso problema dell’ordine pubblico, che costituisce un’emergenza da fronteggiare con il contributo di tutte le agenzie formative. Purtroppo- ha ribadito il vicesindaco Fabio Angilica – persistono nella città odi sociali che vanno rimossi per ristabilire un clima di serenità indispensabile per sconfiggere recrudescenze malavitose. Il capogruppo del Pd, Ermanno Cennamo ha puntato il dito su fenomeno dello spaccio e del consumo degli stupefacenti, fenomeni gravi che non vanno sottovalutati e che confermano la persistente vitalità della malavita organizzata, nonostante i duri colpi inferti alla mafia dalla Dda di Catanzaro con l’operazione Frontiera. “La nostra Comunità –ha ribadito il capogruppo di Area democratica, Samuele Losardo -  rifiuta ogni tipo di violenza e di prevaricazione dei  diritti  civili da  parte  di  un  ristretto manipolo di  persone che ha deciso di  porsi in  contrasto con  la  legge  e  le  morale”. Il consiglio comunale aperto è stato convocato appositamente per testimoniare la solidarietà alla famiglia Angilica, colpita da un vile atto intimidatorio.

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