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POLITICA

Domenica 05 Novembre 2017 06:26

Praia a Mare. Secco No degli ambientalisti all’ascensore della Madonna della grotta

Tiziana Ruffo.  Secco "no" delle associazioni ambientaliste al progetto di costruzione di un ascensore al Santuario diocesano “Santa Maria della Grotta” di Praia a Mare “la cui realizzazione modificherebbe per sempre un monumento un’opera d’arte vivente con la violazione della sua integrità quale bene culturale e paesaggistico compromettendone nel contempo l’attrattiva”. L’amministrazione comunale intende realizzare l’infrastruttura per accedere al Santuario. Dopo varie vicissitudini, annullamento di delibere e revoche di bandi di gara, nel 2016 è stata indetta procedura aperta relativa alla gara per il servizio di progettazione di fattibilità, definitiva ed esecutiva dell’ascensore in questione e nel marzo scorso, con delibera di Giunta, è stato approvato il progetto di fattibilità tecnico economica. Nel giro di quale settimane verrà presumibilmente presentato ed approvato il progetto definitivo ed esecutivo, che ora è all’esame del soprintendente dei beni archeologici, paesaggistici e culturali delle Province di Cosenza, Mario Pagano. Gli ambientalisti, già qualche mese fa, avevano inviato alla Soprintendenza, al Ministero dei beni culturali e del Turismo un lungo ed articolato documento con il quale esponevano le ragioni della loro opposizione all’intervento. Il Ministero, in particolare, nell’evidenziare la richiesta della 5 associazioni aveva formalmente sollecitato la Soprintendenza di Cosenza di considerare attentamente le osservazioni nella valutazione dell’intervento e di tener informata la Direzione generale fornendo circostanziate informazioni per il proprio parere di competenza. Troppo spesso il territorio è stato interessato da interventi che non avrebbero assecondato la bellezza e la valenza paesaggistica ed ambientale. Per queste ragioni Italia Nostra, sezione dell’alto Tirreno cosentino, in queste ore, a nome di tutte le associazioni ambientaliste,  ha chiesto al   Sottosegretario di Stato Ilaria Borletti Buitoni  del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo di “focalizzare preventivamente l’attenzione di queste  Amministrazioni su un intervento che suscita perplessità ed interrogativi poiché ricade pesantemente su  un  sito di particolare pregio e rilevanza paesaggistica, archeologica, naturalistica ed ambientale”. I danni al patrimonio della collettività, secondo Italia Nostra, WWF, Legambiente e il Gruppo Archeologico del Pollino, sarebbero incalcolabili. L’intervento modificherebbe per sempre il sito del Santuario Madonna della Grotta, con la violazione della sua integrità quale bene culturale e paesaggistico, compromettendone nel contempo la sua attrattiva per il suo valore religioso. Nell’intento dell’amministrazione comunale di Praia a Mare, la realizzazione dell’ascensore dovrebbe riqualificare e valorizzare l’area del Santuario Madonna della Grotta abbattendo i naturali impedimenti che rendono difficile l’accesso alimentando il turismo religioso. A tale riguardo, gli ambientalisti, sottolineano che “alla Grotta del Santuario si accede attraverso una comoda scalinata con pendenze accettabili ed anche abbastanza velocemente”. 

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