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POLITICA

Martedì 07 Novembre 2017 09:12

Cetraro. Rendere appetibile il Centro ittico.

Il bando così come concepito non potrà suscitare interesse da parte di imprenditori disposti ad investire e rischiare dietro la legittima speranza di una remunerazione della propria intrapresa.

La concessione andrebbe resa più appetibile ricomprendendo altri servizi come la gestione dell’intera area peschereccia, i locali da destinare ai pescatori, il carro ponte ed ogni altro servizio ed attività da svolgere in quella specifica area o addirittura – stante l’imminente scadenza della gestione dei servizi della darsena turistica– dell’intera area portuale.

Non ci si può esimere dall’intervenire regolamentando il molo peschereccio che, nell’immediato futuro, è destinato a diventare ancora più caotico e disordinato di quanto lo è adesso, attesa, la promiscuità tra la gestione del carro ponte, le aree da destinare inevitabilmente alla cantieristica, i box per i pescatori, il mercato ittico e l’ormeggio delle unità da pesca. L’area deve essere regolamentata in maniera complessiva ed unitaria, assicurando il massimo decoro, igiene, efficienza e sicurezza agli operatori ed a chiunque vi acceda.

Per quello che si è potuto constatare, in assenza di dati certi e, pertanto, spanno metricamente, il bando redatto secondo gli indirizzi politici dell’Ente, volto a partorire una gestione promiscua tra un mercato ittico all’ingrosso ed una pescheria rivolta al consumatore finale, non pare abbia i numeri per consentire una gestione positiva.

Gli spazi e le strutture appaiono inadeguate a ricevere in contemporanea 20/30 operatori e per fornire loro le cassette in polistirolo ed il ghiaccio nelle quantità necessarie. Non si conosce, del resto, se durante l’attuale gestione diretta si sia fornito ghiaccio e in che quantità agli operatori e si sono dispensate la cassette di polistirolo, elementi utili per effettuare una valutazione prospettica.

In ogni modo, si ritiene particolarmente apprezzabile ed utile lo sforzo compiuto sin ora per consentire l’apertura della struttura, che sicuramente costituisce un tassello decisivo per il ripristino della normalità in un comportato tradizionalmente esposto a fenomeni illeciti.

Tuttavia, è doveroso introdurre da subito quei correttivi immediati, in questo o in altri regolamenti, che si rendono indispensabili per assicurare un minimo di funzionalità al centro ittico, tra i quali:

a) Stabilire che l’attività di commercio all’ingrosso di prodotti ittici di produzione primaria nel Comune è vietata al di fuori del Mercato Ittico Comunale, a meno che non sia esercitata da enti, imprese, o società in possesso della necessaria autorizzazione rilasciata dalla autorità sanitaria competente;

b) Apposita regolamentazione della gestione delle banchine, dei piani di ormeggio e delle relative concessioni;

c) Inibizione, entro 2 km dal mercato ittico, della vendita al dettaglio dei prodotti identificati all’art. 3 del regolamento predisposto dal Comune e che sia disciplinata la vendita ambulante all’interno del territorio comunale stabilendo le eventuali aree di sosta;

d) Inibizione, entro 2 km dal mercato ittico, della vendita di propri prodotti, direttamente al consumatore finale o esercente di commercio al dettaglio, come definito da Reg.(CE) n. 178/2002 art.3 punto 7, o di somministrazione che riforniscono direttamente il consumatore finale senza nessuna intermediazione ed in ambito locale;

e) Che il turno delle vendite, atteso che i pescatori entrano in porto nella medesima fascia oraria, possa essere stabilito in alternativa all’ordine di prenotazione, ad insindacabile giudizio del direttore del mercato, anche mediante sorteggio;

f) Attribuire ai pescatori che venderanno il loro pescato attraverso il mercato ittico l’ormeggio ed i servizi gratuiti del porto;

a) Attribuire la precedenza nell’assegnazione dei box, ai pescatori che venderanno il loro pescato attraverso il mercato ittico.

Si ritiene che se la procedura che si andrà a pubblicare non dovesse sortire manifestazioni d’interesse, in considerazione del fatto che la struttura ittica riveste una valenza simbolica e strategica di notevole portata per la Città e per il territorio, è rilevante sul piano politico attrezzarsi per soluzioni nuove e più efficaci volte a restituire appetibilità e funzionalità al centro ittico inserendolo in un più ampio piano di valorizzazione della struttura portuale con l’elaborazione di un’idea progettuale compatibile con il processo di modernizzazione del comparto ittico ed adeguato alle sfide del mercato attuale.

 

Gaetano Bencivinni, Fernando Caldiero e Gruppo Consiliare Pd

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