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POLITICA

Domenica 12 Novembre 2017 07:55

Praia a Mare. L’ascensore per accedere al Santuario non si farà

Tiziana Ruffo. La Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio della provincia di Cosenza boccia il progetto di costruzione dell’ascensore al Santuario diocesano “Santa Maria della Grotta” di Praia a Mare e dà così ragione cinque associazioni ambientaliste che da tempo si erano opposte a questo “scempio edilizio”. Il Progetto, aggiudicato ed affidato dalla giunta Praticò all’ ing. Francesco Gaudio (RTP) e presentato per l’acquisizione dei previsti pareri, era stato sottoposto nei giorni scorsi all’ esame della Soprintendenza, che ha dunque espresso parere negativo. L’opera prevedeva una spesa a totale carico del bilancio comunale di un milione e centomila euro per la realizzazione di un volume architettonico quale punto bar-ristoro e servizi, una struttura in acciaio per la corsa degli ascensori, una passerella in acciaio tra l’ascensore ed il tunnel nella roccia, un tunnel nella roccia largo tre metri da realizzare a quaranta metri d’altezza e infine il risanamento della parete rocciosa. Le cinque associazioni ambientaliste: Italia Nostra- sezione alto Tirreno cosentino, Wwf- Cosenza Sila Pollino, Legambiente Calabria, Gruppo Archeologico del Pollino e Movimento Ambientalista del Tirreno hanno da sempre sostenuto che “la realizzazione di tale opera avrebbe causato delle forti implicazioni di carattere ambientale, compromettendo la valenza paesaggistica, naturalistica, archeologica ed anche l’essenza religiosa del sito”. Gli ambientalisti, in particolare, avevano sottoscritto un articolato e dettagliato documento in cui venivano spiegati i motivi della loro opposizione all’intervento. La documentazione era stata inviata alla Soprintendenza di Cosenza ed al Ministero dei beni culturali e del turismo che ha attivato la Direzione generale ed i servizi preposti. “Verrà così conservato nella sua integrità un sito di rara bellezza. – hanno commentati gli ambientalisti-   Santuari e monasteri venivano costruiti in siti isolati, a volte difficili da raggiungere, per favorire la meditazione e mettere alla prova religiosi e devoti”. Gli ambientalisti, sottolineano, infine che “alla Grotta del Santuario si accede attraverso una comoda scalinata con pendenze accettabili ed anche abbastanza velocemente”. Certo è che deve facilitare l'accesso e la fruizione di tali meravigliosi siti, ma, secondo gli ambientalisti, “è anche ragionevole tenere conto dei limiti intrinseci per mantenerne l'integrità contestuale, il significato spirituale e culturale  e la suggestione di tali luoghi”.

 

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