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POLITICA

Sabato 02 Dicembre 2017 08:46

Cetraro. Area democratica ritratta e si allinea alla maggioranza

Tiziana Ruffo.  “Area democratica” rientra nei ranghi, si allinea con la maggioranza e vota le variazioni di bilancio, i rilievi della corte dei conti, i debiti fuori bilancio e l’intero ordine del giorno della seduta consiliare del 30 novembre. Tutto si è risolto nell’arco di una ventina minuti di sospensione richiesta del consigliere Samuele Losardo per fare dei chiarimenti all’interno della stessa maggioranza. A chiarimento avvenuto tutto è andato liscio come l’olio. La maggioranza ha votato i punti all’ordine del giorno, il Pd e Uniti per Cetraro hanno votato contro. Tutte le attese della vigilia, legate alle contestazioni della presedente della commissione bilancio, Angela Onorato, si sono dissolte come neve al sole. La stessa Onorato non ha neanche partecipato al consiglio comunale. Area democratica era rappresentata soltanto da Luigi Mari e Samuele Losardo, che hanno brillato per il loro silenzio assordante. C’è da capire che cosa si è detto in quei venti minuti di sospensione e soprattutto c’è da capire se si è sciolto il nodo della visibilità istituzionale richiesta con forza da Area democratica in tutte le salse. Tutto sembra dunque rientrato nella normalità e si potrebbe dire che Area democratica ha fatto tanto strepito per nulla. Certo è comunque che continua a pesare come una spada di Damocle sulla maggioranza l’assegnazione della presidenza del consiglio comunale, in attesa che l’attuale presidente Franco Pascarelli si dimetta, in conformità con quanto concordato a suo tempo dalle forze politiche di maggioranza, che avevano sancito al giro di boa la sostituzione di Pascarelli con Barbara Falbo, consigliere di Italia del Meridione. Se tutto è stato risolto pacificamente si vedrà a breve. Certo è comunque che l’apparente equilibrio raggiunto nella seduta consiliare di giovedì scorso potrebbe a breve saltare se non si occupa la casella della presidenza del consiglio comunale con un nuovo nominativo concordato e condiviso dall’intera maggioranza. Tutto è rinviato, dunque, alla prossima interpartitica, che dovrebbe scrivere la parola fine su una questione che da mesi è stata motivo di scontro, di incomprensioni, di mugugni e di forti contrasti nella coalizione che sostiene il sindaco Angelo Aita. 

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