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POLITICA

Venerdì 09 Febbraio 2018 08:58

Cetraro. Il sindaco riconduce in consiglio comunale le controversie politiche

Tiziana Ruffo. Con la defezione di Area democratica il sindaco Angelo Aita accusa il colpo ma non demorde e decide di procedere speditamente, sostenuto dal coordinamento del “Nuovo Patto per la città”. Che ha rinnovato la fiducia all’esecutivo. Il 15 febbraio si terrà un consiglio comunale convocato con un unico punto all’ordine del giorno: comunicazioni del sindaco alla città. Il coordinamento politico ha riaffermato che l’azione della coalizione debba essere ispirata da ragionamenti di natura politica, “evitando l’insorgere di logiche personalistiche, continuando ad avere come unico obiettivo la crescita della Città e mai la tutela di posizioni e di assetti di potere”. Dura la polemica del Nuovo patto per la città nei confronti del Pd. “Suona strana la richiesta del Pd di tornare al voto, nonostante il sindaco abbia i numeri per proseguire il mandato. È da stigmatizzare l’irresponsabile atteggiamento del PD, soprattutto in un momento così delicato per la Città”. Non si è fatta attendere la replica del Pd e del gruppo consiliare che hanno ribadito la richiesta di tronare alle urne. “Ormai è divenuto stucchevole replicare al Nuovo Patto per la Città, che non perde occasione per acuire lo scontro con il Pd anche quando le polemiche dovrebbero essere rivolte ad altri. Se la maggioranza ha i numeri per amministrare, vada avanti e se ne assuma tutta la responsabilità”. Il Pd ritiene che l’attuale coalizione “non è politicamente in grado di affrontare i complessi problemi della città, che richiedono risposte forti ed autorevoli”. Risposte che, a giudizio del Pd, “non può dare l’attuale esecutivo ammalato di dilettantismo, autoritarismo, respiro politico corto, isolamento ed immobilismo”. Accusare di irresponsabilità il Pd, “significa dare il classico calcio dell’asino perché si arranca e si procede con difficoltà in salita”. In questi casi, sottolinea il Pd, per senso di responsabilità, è preferibile gettare la spugna e tornare alle urne”.  Insomma, a Cetraro la situazione politica si fa sempre più esplosiva e tutto lascia presagire che ormai tra la giunta Aita e gli otto consiglieri di minoranza lo scontro assumerà sempre di più i toni di una contrapposizione accesa, destinata ulteriormente ad inasprire i rapporti politici. Intanto i problemi della città si acuiscono, cresce la rabbia sociale, povertà e disoccupazione dilagano, il disagio collettivo aumenta, le proteste si allargano a macchia d’olio.

 

 

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