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POLITICA

Martedì 13 Febbraio 2018 15:15

Aieta si schiera con sei dirigenti scolastici e chiede intervento Oliverio.

"Non posso non essere toccato dalla kafkiana vicenda che in queste ore sta coinvolgendo sei dirigenti scolastici della Calabria che dovranno abbandonare le proprie scuole per andare non si sa ancora dove, nelle regioni di provenienza". Lo sottolinea in una nota stampa, il Consigliere Regionale Calabria, Giuseppe Aieta, in quale continua: "Chiedo al presidente Oliverio di intervenire dopo l'assurda risposta del Ministero dell'Istruzione, secondo il quale, sei dirigenti scolastici, cioè sei persone che guidano le nostre complesse scuole, "non sono di interesse pubblico". Come dimostrano le raccolte di firme (42 pagine fitte fitte solo nella scuola di Falerna, diretta dalla ds Anna Maria De Luca) e le manifestazioni di protesta che già sono finite sulla stampa, come accaduto a Chiaravalle, i nostri studenti, i genitori, la collettività, vogliono che le dirigenti restino dove sono. E'una volontà di tutti. Non è mai accaduto nella storia della scuola che in pieno corso d'anno, con scrutini in corso, i presidi vengano trasferiti altrove contro la propria volontà, per una questione puramente formale che poteva essere risolta dal Miur. La Corte dei Conti di Catanzaro è stata l'unica in Italia a non voler confermare i trasferimenti decisi a settembre dall'Ufficio Scolastico Regionale, Come è evidente, se queste scuole fossero andate a reggenza si sarebbe verificato un aggravio di spese per lo Stato. Bene ha fatto dunque il direttore Bouché ad accettare le sei domande di trasferimento in Calabria, dato che i posti liberi erano sette e che non esiste e non è mai esistito alcun controinteressato. Ha fatto gli interessi delle scuole e dell'erario accettando i trasferimenti. Ora - Afferma Aieta - la continuità didattica verrà spezzata. Mi stanno arrivando segnalazioni di genitori dispiaciuti, di ragazzi che ancora raccolgono firme nei vari paesi. Non possiamo abbandonare sei dirigenti scolastici in questo modo. Serve un intervento urgente affiché restino nelle proprie sedi a continuare tranquillamente l'anno. Da uomo di scuola quale sono sempre stato, esprimo la mia vicinanza alle dirigenti che saranno deportate in altre regioni ed ai tremila studenti calabresi che sono vittime di questa vicenda. Se per il Miur tremila nostri ragazzi "non sono di interesse pubblico" - conclude il consigliere Regionale Giuseppe Aieta - per me sono il presente ed futuro per cui vale la pena  impegnarsi".

 

 

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