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POLITICA

Sabato 10 Marzo 2018 14:30

Diamante. Il centro di aggregazione dimenticato.

  Il 27 Dicembre 2017, con 7 voti a favore, il Consiglio Comunale di Diamante ha approvato il nostro atto di indirizzo politico per la catalogazione, l’individuazione, la raccolta di nuovi volumi e di eventuali nuove donazioni da parte dei cittadini e il recupero del patrimonio bibliotecario comunale al fine di allestire uno spazio aggregativo (munito di postazioni multimediali) da offrire alla popolazione giovanile de lla nostra città all'interno dell'ex Museo DAC. Il testo di deliberazione era finalizzato a: - Individuare tutto il patrimonio bibliotecario comunale - Avviare la catalogazione di tutto il patrimonio bibliotecario comunale - Varare una campagna di sensibilizzazione per la raccolta e le donazioni spontanee di nuovi volumi da parte dei cittadini al patrimonio bibliotecario comunale - Allestire una parete biblioteca ed uno spazio aggregativo (munito di almeno n. 2 postazioni multimediali e di una connessione internet), aperto almeno 6 giorni su 7, da offrire alla popolazione giovanile all’interno della struttura denominata ex Museo DAC Angelo Caselli al fine di renderla un vero e proprio spazio di formazione a fini turistici, di aggregazione, di crescita, di vita sociale, di confronto e di condivisione - Avviare, nell’ambito di questo processo aggregativo, un percorso di formazione per i giovani interessati alla cultura, alle bellezze, alle risorse e alla storia locale al fine di offrire i servizi di promozione turistica, di informazione e di prima accoglienza per i quali è stato ristrutturato l’immobile E' bene puntualizzare che i locali dell'ex Museo DAC sono stati finanziati con una precisa destinazione di scopo che prevedeva, tra le altre cose, un introito annuo per il Comune di 50.000 Euro, dei posti di lavoro e uno spazio di lettura di 95 Mq. Lo spazio di aggregazione non è stato mai allestito e non è stato mai concesso ai giovani della nostra città. La Giunta Sollazzo tradisce dunque, a due mesi e mezzo di distanza da quel Consiglio, un atto deliberativo approvato in Consiglio Comunale, tradisce la scheda di progetto con cui è stata finanziata la ristrutturazione dell'immobile e soprattutto tradisce i giovani di Diamante, privati di un immobile in cui si può fare tutto tranne ciò che ha consentito di finanziarne la riqualificazione. Siamo alle solite manfrine della vecchia politica! Cambiare conviene ancora! Antonio Cauteruccio – Capogruppo Consiliare “Diamante & Cirella PER UNA DIAMANTE MIGLIORE”

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