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POLITICA

Mercoledì 31 Ottobre 2018 11:02

SCALEA. EUGENIO ORRICO,GIA' ASSESSORE ALLO SPORT, TURISMO E SPETTACOLO, INTERVIENE SULLA REVOCA DELLE DELEGHE.

Ho ritenuto necessario attendere alcuni giorni prima di intervenire pubblicamente sulla vicenda che mi ha interessato e che è sfociata nella revoca, da parte del Sindaco di Scalea Gennaro Licursi, delle deleghe assessorili attribuitemi. Subito dopo il provvedimento, infatti, ho voluto compiere un passaggio istituzionale doveroso nel tentativo di instaurare un confronto sull’accaduto.

In data 26 ottobre 2018, il sottoscritto ha provveduto a protocollarerichiesta, presso l’ente, di riunione del gruppo di maggioranza al fine di ottenere un confronto su quanto successo. Ad oggi, il capogruppo di maggioranza non ha inteso convocare alcuna riunione, di fatto negandomi il contraddittorio.

A seguito del provvedimento con il quale il Sindaco ha inteso revocarmi la delega all’assessorato allo Sport, al Turismo ed allo Spettacolo equindi, della mancata risposta rispetto alla richiesta di riunione del gruppo di maggioranza, non posso esimermi dallo scrivere tale nota. E’ mio dovere procedere in tal senso, soprattutto, per una questione di correttezza nei confronti dell’elettorato che rappresento.

Nel provvedimento in questione, infatti, si assume un preteso conflitto tra il mio agire amministrativo e l’indirizzo politico portato avanti dal sindaco. Non mi consta alcun contrasto o conflitto reale e tale da giustificare una siffatta decisione. Nel corso dei circa due anni e mezzo in cui ho rivestito la carica di assessore, mai il mio voto si è trovato in contrasto rispetto a quella che è stata la linea seguita dalla maggioranza. Quanto affermo è, peraltro, riscontrabile e verificabile già solo visionando gli atti.

Sempre durante questi due anni e mezzo il sottoscritto ed il sindaco hanno partecipato ad eventi ed incontri di comune accordo senza che si evidenziasse alcuna situazione conflittuale; perché nessuna situazione conflittuale è mai esistita.

A riprova della fiducia riposta nelle mia figura da parte del sindaco v’è pure la circostanza verificatasi in occasione delle mie dimissioni (accadimento riferibile ad oltre un anno fa e legato alla mancata assegnazione di fondi all’assessorato di cui ero stato incaricato), quelle sì rassegnate per giusta ragione, all’epoca presentate e, peraltro, non accettate dal sindaco; tanto a conferma dell’assoluta fiducia che permeava i nostri rapporti. Tale ultima circostanza ha esposto la mia figura anche alle critiche dell’opposizione fondate su un’erronea conoscenza dei fatti; critiche che ho subìto e tenuto in considerazione, subordinandole alla volontà del Sindaco ed alla necessità di porre in primo piano il bene della collettività.

Apparesingolare, oltre che una strana coincidenza, che la decisione di destituirmi dall’incarico ricevuto segua temporalmente (due giorni) la notizia di volermi candidare per la Provincia di Cosenza nella Lista dell’IdM; circostanza, peraltro, ben nota al Sindaco considerato che il sottoscritto ha provveduto personalmente a comunicarglielo con largo anticipo. In quell’occasione mi ha invitato a rinunciare, con modi irragionevolmente perentori, adducendo quale motivazione una propria candidatura alla Provincia. 

Il sindaco, forse, dimentica che l’amministrazione in carica nasce da una lista civica e, ancora, che di conflitto si potrebbe parlare se appartenessimo allo stesso partito. Così non è.Ho rifiutato legittimamente di allinearmi al suo volere, per quanto attiene alla richiesta di non candidarmi. Sfugge probabilmente al sindaco che nulla impedisce di candidarsi entrambi in partiti diversi. Sfugge pure che il confronto politico per essere sano richiede lealtà; lealtà che oggi non riscontro nella sua decisione di “defenestrarmi”.Ed oggi, l’impressione è quella di subireuna decisione carica di ingratitudine e livore.

Sono, certamente, colpevole agli occhi del Sindaco. Sono colpevole di aver contribuito, nei limiti dell’incarico ricevuto, alla crescita di questa cittadina attraverso il mio impegno, nonostante l’assenza di risorse economiche. Sono colpevole di aver voluto comunque lavorare, dialogando con i cittadini. Sono colpevole di essere divenuto punto di riferimento per molti. Sono colpevole di aver risposto sempre alle istanze di cittadini che hanno manifestato disagi e necessità legate a Scalea. Sono colpevole di aver agito, come ogni amministratore comunale dovrebbe fare, in virtù del mandato ricevuto. Oggi, sono “colpevole” e defenestrato ma con la coscienza pulita.

Eugenio Orrico

Consigliere del Comune di Scalea

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