RADIO ONE BANNER SOPRA
ascolta le ultime previsioni meteo

POLITICA

Martedì 08 Gennaio 2019 18:11

FUSCALDO .BABELE NELLA POLITICA E RESPONSABILITA' DELLA CHIESA.

 

 

Incomprensibile e pessimo il silenzio vescovile sulla vicenda natalizia della Chiesa della frazione Cariglio di Fuscaldo, evidentemente l’arcivescovo Nolè non ha ancora smaltito la programmazione delle festività natalizie e del nuovo anno e conseguentemente non sembra possa fermare la propria attenzione sulla vicenda che ha scaturito un’ inasprimento dei rapporti tra le diverse fazioni politiche locali, che affilano le loro armi per giustificare o accusare giustamente gli sconfini messi in atto dal parroco di Cariglio di Fuscaldo don Mauro Fratucci che con scarsa avvedutezza o per supporto ha fatto si che la Chiesa  si trasformasse da luogo di culto e religione in un luogo di autoassoluzione. politico.

Cosicché la schermaglia politica cerca di spostare il baricentro della responsabilità del grave atto consumato dal parroco Fratucci che prima di impartire la benedizione al termine della messa natalizia si è lasciato andare a considerazioni non opportune, culminate con la  chiamata sul sacrato del Sindaco Gianfranco Ramundo dandogli la possibilità di blaterare la sua innocenza autoassolvendosi dalle gravi accuse mossigli dal Procuratore della Repubblica di Paola Pierpaolo Bruni, per misfatti che avrebbe consumato a danno della pubblica amministrazione.

C’è chi interviene  per sottolineare la partigianeria del parroco don Mauro, e chi lo fa per spirito di corpo e chi anche per accaparrarsi la simpatia della Chiesa in un momento molto travagliato della vita politica fuscaldese.

La Casil è ferma sulla sua posizione ed insiste perché l”arcivescovo Francesco Nolé trasferisca il parroco don Mauro per incompatibilità ambientale.

La degenerazione politica infatti oggi è concentrata proprio sulle scelte infelici del parroco Fratucci che non sembra vadano soltanto nelle cure delle anime, quanto anche a cedere il sacrato al Sindaco, peraltro indagato dalla magistratura, che pur non equiparabile ad una condanna passata in giudicato, in politica ha un peso preponderante.

Né rimaniamo incantati dalle parole di chi millantando afferma impunemente di rappresentare una comunità, evidentemente dimenticando che per farlo, in democrazia, esistano dei precisi percorsi. Altro, invece, è la personale difesa di parroco e sindaco, verso i quali, peraltro,  molti vogliono legami di amicizia e/o di parentela, ma che non  può modificare le gravi decisioni introdotte nella messa  natalizia.

A costoro ricordiamo che la Chiesa e quindi anche quella di Cariglio di Fuscaldo è aperta al culto non soltanto dei cittadini di Cariglio. E se una minoranza pretenderebbe che si trasformasse in luogo per quattro amici, si sbaglia, perché essa, se aperta, appartiene a tutti anche agli atei, i quali possono visitarla anche semplicemente  per curiosare o per mirare affreschi e quant’altro la compone,  ma certamente mai per ascoltare assoluzioni di politici in controtendenza con le decisioni della magistratura. Anzi giacché ci siamo sarebbe il caso che chi si erge a paladino assoluto della verità e della difesa sia della Chiesa che del politico parrocchiano, dovrebbe spiegare all’opinione pubblica quali sono stati  i veri motivi che hanno indotto l’emerito arcivescovo di Cosenza-Bisignano mons. Giuseppe Nunnari all”avvicendamento dei parroci Locano da Cariglio di  Fuscaldo a Fiumefreddo e Fratucci da Fiumefreddo a Cariglio di Fuscaldo 

Comunque nella politica non politica di Fuscaldo ci mancava anche l’ingresso del parroco don Mauro Fratucci, atteso che  del Sindaco Ramundo bolliamo irrimediabilmente la sua gestione passata e presente, che  porterà certamente al ripetersi del dissesto finanziario. Gestioni caratterizzate dal clientelismo becero e dell’antidemocraticità, fimo all’illecito, dove è stata offesa anche la trasparenza nelle assunzioni, aperte ad amici e parenti, e premiando la mobilità in entrata, pur in presenza di eccessiva disoccupazione locale, e quella in uscita pur in presenza di importante carenza di personale. Per il resto è la magistratura che sene sta occupando.

Censuriamo l’opposizione consiliare per la sua azione morbida pur consapevoli che al loro interno non si vive un momento felice, la cui conferma si è avuta quando alla richiesta di dimissioni di tutti i candidati alle elezioni, alcuni si sono dissociati dichiarando di essere pronti a sostituire gli eletti in quanto antiporrebbero interessi esterni, ed aspiranti agli scranni della politica provinciale, in luogo di rispettare gli impegni assunti con la comunità fuscaldese. E per la minoranza è certamente un problema che deve  risolvere con una celere revisione radicale interna. altrimenti  non potrà mai realizzare una vera efficacia  ed efficiente alternanza.

In questo scenario poco edificante dove si conferma l’attaccamento alla poltrona, con rarissimi distinguo, riappare prepotente chi dovrebbe ripassare il proprio inqualificabile operato che se certamente più movimentato di quello messo in atto dalle due amministrazioni Ramundo,  non è stato certo un modello da imitare, tutt’altro. Né il tempo, pur essendo galantuomo,  può fare dimenticare le gravità consumate.

Lascia un commento

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie visita la pagina Note legali - Privacy -Cookie