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POLITICA

Venerdì 28 Giugno 2019 00:00

SCALEA. SU PROPOSTA DEL CONSIGLIERE COMUNALE EUGENIO ORRICO, APPROVATO IL REGOLAMENTO PER LA DEFINIZIONE AGEVOLATA DELLE ENTRATE COMUNALI NON RISCOSSE. UNA MAGGIORANZA ANACRONISTICA, HA INVECE BOCCIATO LA MOZIONE PER UNA STAZIONE AUTOBUS.

     
Discussa e approvata dal consiglio comunale di questa mattina, l’interrogazione proposta dal Capogruppo Consiliare di “Pensiamo a Scalea”, Eugenio Orrico, inerente il Decreto Crescita. L’adesione al regolamento, è stata votata all’unanimità. Tale importante richiesta rivolta al sindaco di Scalea, che vede coinvolti diversi cittadini, prevede la definizione agevolata delle ingiunzioni di pagamento emesse dai comuni nei confronti di contribuenti inadempienti. “Con riferimento alle entrate tributarie dei comuni, non riscosse a seguito di provvedimenti di ingiunzione fiscale ai sensi del  testo unico delle disposizioni di legge relative alla  riscossione  delle entrate patrimoniali dello Stato, notificati, negli anni dal 2000 al  2017 – ha fatto presente il consigliere comunale Eugenio Orrico -  gli enti territoriali possono stabilire, con le forme  previste  dalla legislazione vigente,  l'adozione  dei  propri  atti  destinati  a disciplinare le entrate stesse e l'esclusione delle sanzioni  relative alle predette entrate”. Bocciata la mozione di una stazione autobus. “ L’amministrazione comunale di Scalea – ha chiosato Orrico – ragiona in maniera obsoleta. Pensate, un paese turistico che non ha una stazione autobus attrezzata. Eppure sono centinaia gli autobus carichi di turisti che raggiungono la città di Scalea. Purtroppo gli autisti non avendo un luogo di riferimento, sono costretti a far scendere dall’autobus i visitatori in zone pericolosissime a rischio incolumità. L’area individuata, era quella dietro il bar Turista. Una zona centrale sulla villa comunale, servita da ampie strade che avrebbe valorizzato anche il sito di Torre Talao. Una stazione degli autobus della quale la città di Scalea avrebbe dovuto dotarsi da anni fa – ha continuato Eugenio Orrico - è stata vista dall’assessore Marcello D’Amico, come elemento ostativo nella visuale di Torre Talao. Una mentalità retrograda che finisce di affossare ancora di più la nostra Scalea. Da premettere – ha concluso Orrico - che il delegato al Turismo, aveva già abbandonato l’aula prima che si discutesse della mozione. Ma che turismo si intende fare in questa bellissima città che purtroppo rimane al palo”.         

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