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POLITICA

Venerdì 18 Ottobre 2019 23:18

Fuscaldo.Franco Scrivano:"Censuriamo con estrema fermezza sia il lavoro della responsabile amministrativa Abbruzzino che del segretario comunale Gagliardi auspicando salutari dimissioni del Sindaco Ramundo."

A fine aprile abbiamo affermato che la comunità fuscaldese, che aveva eletto Gianfranco Ramundo a Sindaco si vergognava della scelta. In quella circostanza  ci eravamo risparmiati dal ribadire che per le gravi illegittimità ed illeciti che continuano a caratterizzare la gestione, andrebbe perseguito e non soltanto  per i gravi reati di cui alla vicenda  “merlino”  in corso di processo  presso il Tribunale di Paola. Così come andrebbe fatta piena luce sulla gestione amministrativa-contabile del Comune con le ricadute negative, non escludendo la eventuale responsabilità indiretta del  segretario comunale spesso disattento al dovuto controllo di coordinamento. Fino a giungere all’accesso agli atti degli organismi centrali, per evidente non lineare gestione politico-amministrativa.

Non è accettabile che quello che a Reggio Calabria è reato anche nei confronti del politico a Fuscaldo  sia  edificante.

Né c’è mai affascinato l’atteggiamento di fidi assessori e comunque di tutta la maggioranza che non si ribella al clamore negativo che la gestione Ramundo continua a mietere a danno dell’ex ridente cittadina del tirreno cosentino, già sede di villeggiatura anche della Cosenza bene e di cui oggi se ne sono perse le tracce.

In questo poco inedificante scenario il dipendente non può neppure optare per la pensione anticipata, nell’ambito delle previsioni legislative, che al Comune di Fuscaldo la funzionaria, illegittimamente assunta, il sindaco Ramundo e il segretario comunale Ernesto Gagliardi, non recepiscono neppure  le diffide dirette ad ottenere i soli  conteggi del maturato trattamento di fine lavoro, nonostante l’interessata avesse presentato richiesta di collocamento a riposo nel lontano gennaio 2019. E’ possibile che  10 mesi non siano stati sufficienti all’alta  professionalità della responsabile Abbruzzino per determinare i conteggi relativi al Trattamento di Fine Servizio? E come mai alla medesima funzionaria viene riconosciuto il massimo dell’indennità per eccellente  lavoro, se non  evidentemente valutata da accomodante organo di valutazione, dove, guarda caso, prende parte anche il già richiamato segretario comunale Gagliardi e persona vicina al Ramundo stesso?

Cosicché contro le tre eccellenze comunali, la Casil, stanca dal disgusto che esercita una gestione politico-amministrativa non rispettosa dei propri doveri, ha dato mandato ai propri legali per tutte le possibili attività sia in sede civile che per la eventuale rilevanza penale, con richiesta di ristoro dei danni patiti e patenti.

E pensare che nei confronti dell’avente diritto alla certificazione, già dipendente e dirigente sindacale Casil, sia l’Abbruzzino che il Ramundo non hanno  risparmiato elogi al cospetto del personale presente al commiato dal lavoro, indicandola come modello da seguire, tanto che la medesima dirigente sindacale stava maturando l’idea di abbandonare tutto il contenzioso pregresso e che negli anni arriva anche al 2003.

Ebbene neppure la diffida inviata ai tre diligenti provocatori personaggi della cosa pubblica comunale e  che avrebbe risvegliato il contenzioso, senza riserve, ha sortito alcun ripensamento-

In tale prospettiva la Casil, ha aperto un fascicolo contro i solerti funzionari e politici  perchè  rispondano  nelle sedi deputate anche di avere corrisposto ad alcuni dipendenti baciati dalla fortuna decine di migliaia di euro pur non avendone diritto. Per i quali il Segretario generale della Casil  ne aveva chiesto l’accertamento, respinto, per ultimo , dal segretario comunale Gagliardi con la motivazione che senza un formale esposto non avrebbe mai dato corso alla richiesta, benché documentata con tanto di atti pubblici sottopostigli e visionati dal medesimo. 

In conclusione al Comune di Fuscaldo trova abitazione come fatto corrente la illegittimità e l’illecito, come le assunzioni di parenti ed affini, ingiustificate chiamate dirette, di concorsi burla, atteso che spesso i nomi dei vincitori si conoscono ancora prima dei bandi. Di assunzioni  censurabili anche sotto il profilo dell’onestà, senza escludere approvazioni di richieste di mobilità, pur in presenza di carenza di pari professionalità.

Per dirla tutta siamo veramente nauseati di questa  gestione comunale sia politica che amministrativa, a cui neppure il recente tintinnio delle manette ha fatto rivedere la propria arroganza. Per dirla tutta risulta peggiore di quella che portò al dissesto finanziario. Dissesto che certamente si ripeterà e da noi preannunciato sin dagli  albori. E’ strano che la Corte dei Conti non adotti provvedimenti tempestivi contro una gestione non gestione.

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