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SPETTACOLO

Giovedì 03 Agosto 2017 03:45

Diamante. Al Teatro dei Ruderi con "Le donne di Puccini"

Tiziana Ruffo. Manon Lescaut, Tosca, Mimì,   ma anche Madama Butterfly, e Turandot. Non mancherà nessuna delle grandi eroine pucciniane sabato  5 agosto,  alle ore 21. 30,  nello splendido scenario dell'Anfiteatro dei Ruderi di Cirella  per la serata intitolata proprio “Le donne di Puccini ”  un   emozionante omaggio al grande operista italiano. L'evento,  patrocinato  dal comune di Diamante e dall’associazione Cenacolo culturale francescano, è  organizzato in collaborazione con il Teatro del Giglio di Lucca.  Tre le straordinarie interpreti del bel canto,  che attraverso  celebri arie pucciniane,  rievocheranno  il carattere, la vita e le opere del celebre compositore.  Si tratta di Antonella Biondo, Marika Franchino e Barbara Lippi, accompagnate  al pianoforte dal Maestro  Massimo Morelli, grande conoscitore del compositore lucchese e  consulente al  Teatro del Giglio di Lucca per il Progetto "Cartoline Pucciniane". Puccini, quindi, raccontato dalle sue donne, quelle sognate, quelle immaginate, quelle trasformate in creazioni musicali e in cui il Maestro ha trasferito esperienze ed emozioni di uomo e compositore. L’eccellente ensemble comprende la “nostra”  Antonella Biondo, soprano di Diamante.  Un’artista di livello nazionale, consacrata da numerosi successi ed attestati e definita  una delle cantanti  italiane  più raffinate e sensibili della lirica. Grazie alla sua capacità interpretativa e alla sua intelligenza musicale, in ogni  esibizione,  la calabrese Antonella Biondo si  rivela  una cantante e un'attrice di  straordinario talento.   “Come calabrese mi sento fiera di partecipare a questo concerto- ha dichiarato Antonella Biondo- un evento che stimola ad incentivare  la cultura dell’opera lirica cosicché venga restituita all’attenzione popolare e diventi momento di aggregazione tra la gente favorendo lo sviluppo di un turismo di qualità”. Un viaggio appassionante quello proposto  al Teatro dei Ruderi di Cirella  sulle figure femminile come fonte d’ispirazione per le opere pucciniane. Leggendaria è l’immagine di Puccini come impenitente donnaiolo.  Non riuscendo a fuggire nella realtà da Elvira Bonturi, sua moglie, il compositore  è riuscito invece  a fuggire con donne immaginarie, quelle delle sue opere. Donne che erano proprio il contrario di Elvira: dolci, miti, arrendevoli, disposte al sacrificio. In realtà Puccini, però, non fu il classico dongiovanni: il suo temperamento era cordiale ma timido e la sua natura ipersensibile lo portava a non vivere con troppa leggerezza i rapporti con le donne. Tutte donne le sue eroine,  appassionate e tragiche. Infatti Puccini trasferisce, inconsciamente, il suo senso di colpa nei suoi personaggi femminili, a partire dalle sua prime opere, nell’Anna delle Villi e nella Fidelia di Edgar, donne  che pagano con la morte il loro amore “colpevole”. Tutte le sue donne sono, come lui, vulnerabili e insicure, malate di solitudine e malinconia, malate d’amore. Sarà un concerto  di straordinaria efficacia, quello del 5 agosto,  che ripropone con trasporto l’affascinante e complicato mondo delle donne.

 

 

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