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SPORT

Lunedì 30 Maggio 2016 14:42

Sangineto. "IN CAMPO PER LA LEGALITÀ … DAI UN CALCIO ALL’ILLEGALITÀ”

Lo scorso 23 maggio, in occasione della Giornata della Legalità in cui si commemora il 24esimo Anniversario della strage di Capaci - in cui persero la vita il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo ed i loro agenti di scorta - l’A.I.A.S. Sezione di Cetraro (CS) Onlus, ha voluto ricordare  le vittime di mafia che hanno dato con sacrificio la propria vita per costruire una società migliore, con giustizia e legalità, con un evento sportivo realizzato in collaborazione con il Centro di Accoglienza “L’Ulivo” di Tortora . L’evento, dal titolo “… in campo per la legalità … dai un calcio all’illegalità”, ha previsto la disputa di un incontro di calcio, presso il campo sportivo di Sangineto (CS), durante il quale i minori provenienti dalle diverse aree del disagio sociale e familiare ospiti del Centro Socio-Educativo “Lo Scoiattolo” di Sangineto (CS), gestito dall’Associazione, si sono cimentati in una kermesse calcistica contro i Carabinieri del Comando di Bonifati (CS), che si sono personalmente prestati all’iniziativa. Al termine della partita, gli Ospiti de “Lo Scoiattolo” hanno accolto tifosi e calciatori presso il Centro Socio-Educativo per degustare il buffet appositamente preparato da loro per l’occasione, intrattenendosi in un divertente momento di convivialità, all’insegna della solidarietà e della legalità. “Ho sempre riconosciuto allo sport un valore altamente aggregativo e consono ai principi della legalità - sono le parole di Antonio, Maurizio Arci, Legale dell’A.I.A.S. Sezione di Cetraro (CS) ONLUS, Ente gestore del Centro Socio Educativo “Lo Scoiattolo” di Sangineto (CS) - tanto che già in altre occasioni ho promosso le pratiche sportive quale strumento di riabilitazione ed abilitazione sociale. Voglio ringraziare anche le Istituzioni che, in occasione di questa giornata commemorativa - così importante per un sano sviluppo dei valori e della personalità dei nostri giovani, per altro provenienti da contesti sociali e familiari altamente disagiati e, quindi, a rischio ed inclini alla devianza - hanno richiesto la presenza dei professionisti che operano all’interno delle strutture gestite dall’Associazione che rappresento, a testimonianza del nostro impegno verso le buone e sane pratiche, che possano aiutare le nuove generazioni a maturare una consapevolezza critica e guidarle nelle scelte verso la legalità. Sono convinto, infatti, che solo attraverso l’educazione alla legalità ed ai diritti umani si possano diffondere i valori dell’etica morale, della giustizia, del rispetto della persona umana, della libertà e della democrazia nelle giovani generazioni”

 

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