ATTUALITA'

Venerdì 13 Maggio 2022 18:33

Roberto Russo, amministratore della società Sistei, replica al comune di Scalea in merito alla riqualificazione del sistema di pubblica illuminazione..

 

"Il 3 maggio scorso - afferma Roberto Russo - è comparso un articolo intitolato Illuminazione pubblica: a Scalea una causa da due milioni di euro. In esso si dà conto della deliberazione di Giunta Comunale n. 71 dello scorso 28 aprile. L’articolo riporta correttamente il contenuto della delibera indicando che in essa: 1) viene richiamata la causa pendente tra la società SISTEI ed il Comune di Scalea, 2) si deduce la risoluzione del contratto stipulato tra le parti, 3) è proposta l’adozione di atti amministrativi per la riqualificazione del sistema di pubblica illuminazione con riduzione dei consumi energetici e conseguenti risparmi economici. In qualità di amministratore della società SISTEI - continua Russo -, mi corre l’obbligo precisare alcuni termini della vicenda anche in ragione di un precedente verificatosi in occasione della diretta Facebook tenuta dal Sindaco lo scorso 7 gennaio. In quella diretta, infatti, la società da me rappresentata è stata menzionata con riferimento ad una condotta illegittima dell’Amministrazione che al tempo effettuò l’affidamento e stipulò il contratto, riferendo diversi elementi in maniera fuorviante. Occorre dunque precisare la questione con quanto segue. Primo. L’affidamento a SISTEI è stato effettuato sulla base di precise previsioni normative dell’allora vigente Codice degli Appalti. Sulla scorta delle medesime previsioni normative, venne effettuato in favore di un’altra società un affidamento relativo al conseguimento di risparmio energetico per gli edifici comunali, portando alla sottoscrizione di un contratto di 14 anni. Ebbene, questo contatto ancora oggi è legittimato dall’attuale Amministrazione con regolari pagamenti mentre si è indicato illegittimo il contratto sottoscritto con SISTEI. Secondo. Il contratto con SISTEI prevede pagamenti in funzione dei risparmi energetici ed economici effettivamente conseguiti dal Comune, per un valore per altro sensibilmente superiore rispetto al compenso stabilito per SISTEI. Ciò significa che il Comune guadagna dei soldi trattenendo parte del risparmio(oltre un quinto dello stesso), mentre i pagamenti a SISTEI vengono assorbiti dal risparmio generato: il contratto cioè si ripaga da sé. È previsto, inoltre, che si facciano investimenti per l’adeguamento dell’infrastruttura di pubblica illuminazione, il conseguimento del risparmio energetico, il miglioramento della qualità del servizio di illuminazione e la gestione e manutenzione degli impianti, tutti totalmente a carico di SISTEI (con una durata contrattuale di 12 anni). Terzo. Solo nel 2017, dopo cioè vani tentativi adottati sin dal 2010, SISTEI ha citato il Comune in giudizio per il comportamento quanto mai scorretto e arbitrario da esso tenuto, causa dell’impossibilità di continuare nell’esecuzione del contratto. Si consideri solo il fatto che il Comune ha effettuato numerosi interventi sulla pubblica illuminazione con forniture di beni di cui gli atti dell’Ente non riportano alcuna traccia, mentre per altri interventi e forniture, sempre sulla pubblica illuminazione, si è ricorso, ancora di recente e senza alcuna gara, alla medesima ditta fornitrice. Sul contenuto della delibera approvata è opportuno innanzitutto rilevare che essa mira al perseguimento di obiettivi che sono tutti già cristallizzati nel contratto sottoscritto con SISTEI. Va poi aggiunto che il medesimo contratto è tuttora vigente, al di là della creatività giuridica con cui l’attuale Amministrazione ne deduce la risoluzione nell’inconsapevolezza dei suoi componenti. Per inciso, il tentativo ipotizzato nel corso della causa di eseguire il contratto rinunciando alla richiesta di danno è fallito non per volontà di SISTEI ma per volontà della precedente e forse dell’attuale Amministrazione Comunale. Riferito quanto sopra, resta solo da aggiungere che SISTEI  - conclude Roberto Russo - tutelerà i suoi legittimi interessi e la sua immagine in maniera decisa, a maggior ragione a fronte di ricostruzioni fuorvianti, notizie erronee e comportamenti opportunistici, seppur conseguenti alla moralità ed alla sensibilità proprie della classe politica".
            
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