ATTUALITA'

Mercoledì 02 Novembre 2022 18:17

Scalea: operatori di igiene ambientale in sciopero il 4 novembre. Prevista anche una Manifestazione dei lavoratori presso il municipio alle 9,30.

 

Il prossimo venerdì 4 novembre i dipendenti della MIA Srl, impiegati nei servizi integrati di igiene ambientale nel comune di Scalea (CS), sciopereranno per 24h. "Nonostante avessimo ripetutamente richiesto chiarimenti in merito alle tante e gravi problematiche cui devono far fronte i lavoratori, dai livelli di inquadramento agli scatti di anzianità - si legge in un comunicato stampa - dall'azienda non è giunta alcuna risposta. Un atteggiamento ostile confermato dal silenzio con cui si sono svolte  le procedure di raffreddamento avanzate dalla USB- LP lo scorso Settembre. Ciò a cui assistiamo - continua la nota - è indice della chiusura al dialogo dei vertici aziendale, della loro incapacità gestionale e del disprezzo nei confronti dei lavoratori che legittimamente rivendicano i propri diritti. Forse pensavano di poter organizzare il cantiere senza rispettare alcun vincolo contrattuale e senza confronto con le  forze sindacali. Non è e non sarà così. Allo stesso tempo - continua la nota - è da stigmatizzare il comportamento negligente  dell'amministrazione comunale di Scalea, ente appaltante del servizio di igiene ambientale. Nessuna azione è stata intrapresa da Sindaco e assessori affinché MIA Srl rispetti in maniera puntuale il contratto di appalto. Nell'annunciare lo sciopero,  chiediamo un intervento della Prefettura di Cosenza affinchè si faccia promotrice dell'apertura di un confronto così da fornire risposte positive e immediate ai lavoratori e alle lavoratrici. La mobilitazione sindacale non terminerà con la sciopero del 4 novembre ma andrà avanti, nelle forme che riterremo più opportune,  fin quando le problematiche denunciate in questi mesi non saranno risolte. A Tale scopo, - fanno sapere in ultimo i rappresentanti sindacali USB Lavoro Privato Cosenza - prevediamo una manifestazione presso il Municipio di Scalea al fine di sensibilizzare l’ente verso una soluzione che spetta di diritto ai lavoratori del settore”.

            
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