CRONACA

Mercoledì 20 Agosto 2014 15:48

Scalea: L'attuale situazione di degrado ambientale lede l'immagine di alcuni complessi residenziali

Disservizi a Scalea. In una missiva, inviata alla nostra redazione, numerosi cittadini descrivono la situazione che si è venuta a creare all’interno del parco Il Faro – Covit. “Nei giorni scorsi - si legge nella lettera - da personale della ditta appaltatrice del servizio di nettezza urbana, sono stati scaricati sei contenitori per i rifiuti che, per decisione di non si sa chi, sono stati posizionati all’incrocio di due strade pubbliche. Il punto prescelto - si legge ancora nella missiva - non ha le caratteristiche igienico sanitarie prescritte dalla normativa. I contenitori, sono privi di coperchi. I due parchi, peraltro, sono in difetto perché non hanno attuato quanto prescritto e notificato dal comune in merito alla realizzazione di un area, all’interno di ogni parco, destinata al posizionamento di bidoni per la raccolta dei rifiuti solidi urbani. L’attuale situazione - dichiarano i cittadini - per la posizione dei bidoni, oltre agli ovvi problemi di salute pubblica, lede l’immagine dei tre complessi residenziali, Covit, Il Faro e la Bussola. Quest’ultima, unica ad aver realizzato il sito per la raccolta, perfettamente e igienicamente funzionante tranne per un “piccolo” inconveniente: la ditta non ritira regolarmente i rifiuti. Ciò, non crea problemi di sorta al Covit e al Faro perché il sito, arbitrariamente scelto, non si sa da chi e perché, è fuori e distante dal loro perimetro e non arreca nessun problema ai condomini. Abbiamo usato il termine “arbitrariamente” - continuano i cittadini nella lettera - perché la decisione di scegliere il sito spetta all’assemblea condominiale, che non sarebbe stata mai investita di tale decisione, e non a singoli dipendenti della ditta, amministratori o dipendenti comunali. Ci chiediamo come mai, nonostante le ripetute ordinanze in materia di smaltimento dei rifiuti, sempre notificate e disattese dagli amministratori, non si è provveduto a controllare e diffidare i trasgressori. Dal giorno del loro posizionamento, il 13 agosto, ad oggi la spazzatura non è stata mai ritirata ed è diventata una discarica a cielo aperto”.

            
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