CRONACA

Sabato 12 Febbraio 2022 16:08

Risposta al comunicato del Comune di Praia a Mare del 9 febbraio 2022. IL GRANDE PIOPPO SECOLARE BRUTALMENTE MUTILATO , UNA PERDITA DI BELLEZZA E DI STORIA IRREPARABILE.

Italia Nostra a partire dal 2015 ha cercato di sottrarre al controllo e alla gestione del comune di Praia a Mare sia il Grande Pioppo che i Platani del Viale della Libertà e farne degli alberi monumentali, come meritavano, proprio per assoggettarli, in quanto tali, alla tutela prevista dalla legge e non lasciarli in balia delle seghe di incompetenti ed irresponsabili gestori del verde pubblico. Il comune di Praia a Mare ha sempre ostacolato ed impedito tutto ciò, non sappiamo se per avversione nei confronti di Italia Nostra o per un’ assoluta mancanza di sensibilità ambientale o perché la mania di onnipotenza nella gestione del potere non sopporta limitazioni, o per tutte e tre le ragioni mese insieme. La sorte del Grande Pioppo è stata irreparabilmente segnata da quando il comune, privo, tra i tanti regolamenti approvati, proprio di quello per la gestione del verde pubblico da noi più volte sollecitato, ne ha prima reciso radici con gli scavi invasivi sotto la sua ampia e lussureggiante chioma per cementare le basi di alcuni giochi, poi, negli anni scorsi, ha capitozzato possenti rami infliggendo ferite inguaribili e distrutto gran parte dell’apparato fogliario minando irrimediabilmente la sopravvivenza di questo Patriarca di oltre 170 anni a cui bisognava avvicinarsi con rispetto e competenza, con delicatezza ed attenzione e tutelarlo respingendo le pretese di chicchessia. Chi decise quei tagli e perché ? Si avvalse allora il comune di Praia a Mare della consulenza scientifica, documentata con atti di affidamento, di un agronomo ? O si affidò, con tutto il rispetto per questi, all’attività esecutiva di chi non aveva alcuna competenza per queste decisioni , tanto più per una pianta molto più che centenaria? Dopo quei tagli sciagurati a cui fece seguito la morte di una grande branca, titolammo sulla nostra pagina “Grande Pioppo Addio! E siamo stati sin troppo facili profeti. Eppure, quando il 12 dicembre del 2016 vennero i tecnici del Corpo Forestale di Cosenza per effettuare la verifica specialistica e la schedatura identificativa della grande pianta ai fini della procedura di DICHIARAZIONE DI MONUMENTALITÀ voluta da Italia Nostra, il Grande Pioppo si presentava INTEGRO E VIGOROSO e venne incluso successivamente con esito positivo dell’istruttoria nell’aggiornamento dell’elenco regionale degli alberi monumentali con pratica sospesa (unica di tutto il lungo elenco delle piante e dei comuni ) in attesa che il comune di Praia a Mare CONVALIDASSE LE SCHEDE DEL CORPO FORESTALE DELLO STATO. PERCHÉ IL COMUNE NON LE HA MAI VOLUTO CONVALIDARE BLOCCANDO L’ITER DI RICONOSCIMENTO DI MONUMENTALITÀ ? LO SPIEGHI AI CITTADINI SE È IN GRADO DI FARLO , INVECE DI ARRAMPICARSI SUGLI SPECCHI COME ORA STA FACENDO PER GIUSTIFICARE LA DISTRUZIONE DI QUESTO ALBERO PRESENTE GIÀ QUANDO LA CONTRADA DI PRAIA ERA FORMATA CHE DA POCHE CASE. Ora il Comune di Praia a Mare quasi costernato e dispiaciuto ci vuole impartire la lezioncina sullo stato della pianta, dell’infezione fungina , dei rischi per la incolumità pubblica e ci preannuncia altri interventi ( abbattimento della pianta?) e chiede a noi anche di informare e non disinformare. Ecco noi vogliamo continuare a fare proprio una corretta informazione basandoci sui fatti e non sulle piroette : ed è un fatto incontrovertibile, crediamo ormai noto alla stragrande maggioranza dei cittadini di Praia a Mare , che lo stato attuale della pianta è il risultato prodotto non dell’ evoluzione naturale di questo organismo vivente, ma dagli interventi sciagurati , dalle ferite innumerevoli e mortali che su tale pianta sono state selvaggiamente inferte in questi ultimissimi anni sprezzanti della tutela di un albero simbolo della comunità di Praia a Mare. Infine per quanto riguarda le problematiche del Fiume Noce , dei fondali dell’Isola Dino, il Comune di Praia a Mare chiede proprio a noi di essere partecipi e sensibili a tali questioni ! I cittadini di Praia a Mare e della zona , la Regione Calabria, il Ministero della Transizione Ecologica e tutti i sindaci fino a Diamante e quelli del Comitato del Fiume Noce e pure le pietre sanno quale impegno Italia Nostra e le altre Associazioni ambientaliste stanno mettendo in campo per la tutela del Fiume Noce e della Costa dall’ inquinamento. Il comune di Praia a Mare che si è isolato dagli altri comuni nella battaglia contro l’impianto di trattamento di rifiuti pericolosi di San Sago nel comune di Tortora , dovrebbe solo stare zitto e non scrivere solo sciocchezze. Si faccia un esame di coscienza una buona volta!
            
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