ATTUALITA'

Venerdì 09 Aprile 2021 20:13

AMBIENTE,LEGALITA' E MONDO DEL LAVORO:MINISTERO DELL'ISTRUZIONE E GUARDIA COSTIERA FIRMANO UN PROTOCOLLO D'INTESA PER VALORIZZARE TRA I GIOVANI LA CULTURA DEL MARE.

Il  mare  è  una  risorsa  di  inestimabile  valore  culturale,  scientifico,  ricreativo  ed  economico.  Un  privilegio  da  difendere.  Un’opportunità  preziosa  da  consegnare  alle  nuove generazioni. Nasce  da  queste  importanti  premesse  il  protocollo  d’intesa  firmato  a   Roma,  oggi,  venerdì  9  aprile,  dal  Ministro  dell’Istruzione,  Professor  Patrizio  Bianchi,  e  dal  Comandante Generale della Guardia Costiera, Giovanni Pettorino.  L’obiettivo, come si legge nel Protocollo, è quello di “contribuire alla formazione delle  giovani generazioni, alla tutela del territorio, alla convivenza civile, alla legalità”. La firma dell’Accordo, non a caso, coincide con le celebrazioni della “Giornata del mare  e della cultura marinara”. Un’iniziativa che ogni anno coinvolge la Guardia Costiera e gli  Istituti  scolastici  italiani,  per  valorizzare  le  tradizioni  marittime  del  nostro  Paese  e  rivalutare il patrimonio storico, sociale e culturale del suo mare. Una serie di iniziative,  idee  e  progetti  portati  avanti  su  tutto  il  territorio  e  che  si  riassumono  anche  con  l’individuazione delle  classi vincitrici del Concorso Nazionale “La cittadinanza del mare”  edizione  2020,  che  prevedeva  l’elaborazione  di  percorsi  e  progettualità  volti  alla  diffusione della cultura del mare. Il concorso si è concluso con la premiazione di 11 dei  ben 500 progetti pervenuti. In occasione della firma del Protocollo, il Ministro Patrizio  Bianchi ha incontrato, in modalità telematica, le classi vincitrici, complimentandosi per i  lavori  realizzati.  È  stata  quindi  presentata  la  nuova  edizione  del  concorso,  dal  tema  “Cambiamenti climatici e sostenibilità, effetto di molteplici cause in gran parte attribuibili  all’uomo  e,  a  loro  volta,  causa  di  effetti  sia  sull’ambiente  marino  e  costiero  che  sulle  comunità che vivono in prossimità del mare”. Questa  iniziativa,  fortemente  voluta  dal  Ministero  dell’Istruzione  e  ampiamente  condivisa  dal  Corpo,  sottolineano  il  Prof.  Patrizio  Bianchi  e  l’Amm.  Pettorino,  sarà  quanto mai utile e necessaria per comprendere il contesto nazionale ed europeo verso  il quale le nuove generazioni potra nno indirizzare le loro legittime ambizioni formative e  professionali. “Vi  ringrazio  per  aver  partecipato  a  questo  progetto,  nel  quale  ragioniamo  sul  mare,  come  luogo  che  non  divide,  ma  unisce  -  ha  detto  il  Ministro  Patrizio  Bianchi  alle  studentesse e agli  studenti in collegamento  -. A voi è affidato il compito di testimoniare  come l’ambiente marino sia una delle ricchezze più importanti che abbiamo. Non dovete  solo proteggerlo, ma anche raccontarlo. È stato un anno complicato, sono grato a voi, ai  vostri  docenti  e  dirigenti,  alle  vostre  famiglie.  Ne  usciremo  anche  dialogando  e
riflettendo sempre su ciò che ci unisce. E la tutela dell’ambiente è un valore fondamentale per tutti noi. Ringrazio la Guardia Costiera, custode di una risorsa tanto preziosa, per questa collaborazione importantissima per la scuola”. “Un contesto che non può prescindere dalla tutela dell’ambiente marino - ha sottolineato l’Ammiraglio - di cui il Corpo si fa ogni giorno garante verso i cittadini, attraverso l’impegno di undicimila uomini e donne e l’impiego di mezzi aeronavali e tecnologie all’avanguardia, distribuiti lungo tutti gli ottomila km di coste del Paese”. “Avvicinare sempre di più il mare alle scuole e alle giovani generazioni - è il pensiero di Pettorino - per far comprendere l’importanza di questo immenso patrimonio ambientale che è l’habitat naturale più esteso del nostro pianeta, che produce il 50% dell’ossigeno che respiriamo e al contempo assorbe il 30% dell’anidride carbonica prodotta”. Per il raggiungimento degli obiettivi indicati e per consentire la pianificazione strategica degli interventi programmati nel protocollo stesso, è stato costituito un Comitato tecnicoscientifico al quale saranno invitati a partecipare, in qualità di esperti, anche rappresentanti di altre istituzioni pubbliche che lavoreranno in sinergia. 
            
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