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Lunedì 03 Novembre 2014 20:46

Appello alle istituzioni, da parte degli ex dipendenti della comunità montana Alto Tirreno cosentino - Appennino paolano: "Restituiteci i nostri diritti"

Appello degli ex dipendenti della Comunità montana Alto Tirreno Appennino Paolano, oggi dipendenti dell’Azienda Calabria Verde. Gli stessi, denunciamo lo  sdegno, nei confronti di una politica sempre più assente e  lontana dalla realtà del Paese. “Una politica - dichiarano - che ha fatto cadere nell’oblio più profondo  la nostra condizione economica. Oggi - continuano gli ex dipendenti dell’ente sovra comunale - alle porte delle elezioni politiche regionali siamo certi che i nostri politici chiederanno voti e consensi. Ci sentiamo umiliati,  ci hanno tolto il diritto ad avere una  vita dignitosa, e ad  aggravare questa nostra situazione è il loro silenzio, ma continueremo a chiedere, a gran voce,  una vita decorosa in quando riteniamo che pretendere dalle istituzioni i propri diritti in una società civile non è elemosinare ma concretizzare, difendere  quotidianamente la propria dignità.Le speranze di sopravvivere per  le nostre famiglie sono ridotte ormai ad un lumicino, la nostra dignità fino ad oggi difesa da noi a tutti i costi ormai è pronta per essere calpestata: ma ancor prima di noi vorremmo che  calpestassero la propria dignità coloro che  per una loro scelta di vita  hanno voluto caricarsi anche del nostro futuro e dei nostri problemi sociali per cui sono gli artefici che hanno generato questa situazione : ci riferiamo ai nostri politici ai quali nessuno ha imposto di seguire l’arte nobile della politica è stata una loro scelta di vita, pertanto Noi riteniamo che se non sono in grado di gestire la cosa pubblica relativa alla nostra situazione, e non solo, se ne devono andare a casa  ma considerata la realtà  dubitiamo che Essi rinuncino alle poltrone di potere ed ai privilegi che essi stessi si sono attribuiti, basta guardare la composizione delle liste e notare le tantissime transumanze. Difendere la propria dignità significa sentire di averla . Ormai alla luce delle nostre sessanta primavere, siamo stufi di veder comparire e formarsi questi carrozzoni che di positivo hanno solo lo scopo di soddisfare le esigenze di alcuni. Riteniamo di essere nel giusto se oggi dal nostro cuore sentiamo crescere un sentimento di disprezzo verso chi ci governa siano essi Provinciali, Regionali che Nazionali.  Dimettetevi. Fatee un passo indietro”. 

            
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