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Martedì 25 Novembre 2014 21:20

Amantea: Un filmato per dire ''NO'' alla violenza sulle donne

“Voci di donne”. È questo il titolo di un video, realizzato nelle stanze del comune di Amantea, per invitare alla riflessione l’intera collettività. Un filmato per dire no alla violenza sulle donne, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza verso il genere femminile, istituita dalle Nazioni Unite nel 1999 e che si celebra ogni anno il 25 novembre. Il filmato, prodotto e divulgato dalla consulta per le pari opportunità, presieduta da Giusi Osso, oltre a riportare le terrificanti cifre relative ai comportamenti violenti, esercitati dagli uomini sulle donne, consente di apprendere quelli che sono i diritti e i riferimenti normativi che consentirebbero alle donne, vittime di violenza, di rompere un muro di gomma che si genera, il più delle volte, tra le mura domestiche. Alle riprese, effettuate dal filmaker, Mario Lucio Pati, hanno partecipato Giusi Osso, Monica Sabatino, Miriam Bruno, Emma Pati, Linda Morelli, Concetta Veltri, Giusy Porchia, Franca Dora Mannarino, Lauretta Pagliaro, Liliana De Luca, Franca Santelli, Elena Arone e Caterina Ciccia. Ognuna di loro, ha conferito all’iniziativa il valore aggiunto della cooperazione. “In occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne – ha affermato il presidente della Consulta, Giusi Osso – ci siamo ritrovate tutte insieme per sensibilizzare senza vittimismo, ma in modo chiaro e costruttivo, la società civile nei confronti di un tema quanto mai attuale che purtroppo è lontano dall’essere risolto”. Più di un milione di donne, in Italia, è vittima di violenza maschile. Un dato che, ripetendosi, arriva alla cifra di 14 milioni di atti di violenza: dallo schiaffo allo stupro. Sono oltre 25 i casi quotidiani di stalking e 179 i femminicidi registrati nel 2013, in pratica una vittima ogni due giorni. Si tratta del 14 percento in più rispetto ai 157 del 2012. Nella metà dei casi la donna muore strangolata o a causa delle percosse e sette femminicidi su dieci si consumano all'interno del contesto familiare”. Il problema - dichiara Osso - è presente ovunque. Ecco perché non possiamo stare in silenzio. I diritti umani delle donne e dei bambini sono inalienabili e sono parte integrante e indivisibile dei diritti umani universali. La violenza sulle donne - continua Giusi Osso - è un ostacolo al raggiungimento degli obiettivi di uguaglianza, sviluppo e pace. Lottare contro ogni forma di violenza nei confronti delle donne è un obbligo dell’umanità”. Il filmato può essere visualizzato e commentato digitando il seguente link su pc, smartphone o tablet: https://www.youtube.com/watch?v=Jd_f63jY5RA&feature=youtu.be.

C.S. 

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