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ATTUALITA'

Martedì 03 Marzo 2015 19:18

SAN LUCIDO. INCONTRO TRA LE ISTITUZIONI PER IL CONSORZIO TURISTICO COSTA TIRRENICA COSENTINA..

Importante iniziativa si è svolta nella splendida cornice del Chiostro del Palazzo Comunale di San Lucido, dove la pro loco locale con la sinergia dell’ente comunale ha organizzato un incontro tra le istituzioni e le pro loco per approfondire il piano progettuale denominato < Consorzio Turistico Costa Tirrenica Cosentina >. L’iniziativa ha visto la rievocazione di una tradizione , nello specifico le manovre di “varo e alaggio” che i marinai effettuavano con la suddetta imbarcazione e che ha coinvolto vari paesi della costa tirrenica cosentina, al fine di dare risalto e luce alle varie realtà marinare presenti sul nostro territorio. Sono intervenuti: l’Assessore al Turismo del Comune di San Lucido - Fabio ALBANESE, il Presidente della Pro Loco San Lucido - Rino VELTRI, il Presidente della Pro Loco Scalea e Consigliere U.N.P.L.I Calabria - Giovanni LE ROSE, il Presidente del Consorzio Pro Loco Riviera dei Cedri Alto Tirreno Cosentino e Consigliere U.N.P.L.I Cosenza - Antonello GROSSO LA VALLE, il Presidente U.N.P.L.I CALABRIA Vincenzo Ruberto, il Presidente della Pro Loco di Falconara Albanese - Elio ESPOSITO,il Presidente della Pro Loco di Fiumefreddo Bruzio - Enzo MANSUETO, il Direttore del GAC - PERTI  “La Perla del Tirreno” - Antonio LAVORATO, il membro Pro Loco San Lucido - Giuseppina GRECO, il vice Sindaco del Comune di San Lucido - Levarino BRUNO ed altri componenti delle Pro Loco unitamente ad altri rappresentanti dei Comuni della costa Tirrenica cosentina. Dall’importante confronto e linea programmatica è emerso con l’impegno da parte delle istituzioni e pro loco presenti di determinare il “patto di rete” per progettare in area vasta il percorso di sviluppo turistico, sociale, culturale ed economico. Nell’intervento del Presidente del Consorzio Pro Loco Riviera dei Cedri Alto Tirreno - Consigliere U.N.P.L.I Cosenza Antonello Grosso La Valle, è stato evidenziato il percorso pilota nella Riviera dei Cedri con il ruolo delle pro loco in sinergia con tutti gli attori locali, la responsabilità diffusa dislocata e la sussidiarietà solidale con l’obiettivo nell’efficacia della rete territoriale per iniziative comuni finalizzate alla qualificazione dei percorsi turistici, sociali, culturali. La collaborazione costante con le scuole, università, agenzie formative e centri di ricerche. Il patto è lo strumento di impegno, e programmazione di attività, comprensivo di: obiettivi, azioni, gruppi operativi, calendario attività. Gli impegni centrali: attivazione di laboratori di co-progettazione della cura e rigenerazione dei beni comuni e di governance locale collaborativa per stimolare la cooperazione, istituzione di un living lab creativo - culturale per la produzione condivisa di beni e attività culturali, implementazione di strumenti, anche digitali e di comunicazione, e sollecitare la creazione di nuove imprese legate all’artigianato tipico e all’agricoltura; creare una vetrina territoriale, con un brand: luoghi, gastronomia, castelli, chiese, artisti locali, musei e siti archeologici. Azioni per la tutela, cura e accrescimento del patrimonio culturale, materiale e immateriale, possono essere identificati come volano per lo sviluppo economico locale attraverso il ripensamento del turismo che cambia, dove  l’impresa può costituirsi a nodo centrale di una rete che permetta a cittadini, innovatori sociali, istituzioni pubbliche, istituzioni cognitive e terzo settore di dialogare, mettendo a sistema risorse e competenze per la conservazione e la valorizzazione dell’eredità culturale del territorio. La partnership territoriale deve essere in grado di innescare esperienze di economia collaborativa, in particolare nei campi dell’accoglienza, della mobilità, dell’alimentazione, dell’informazione e della conoscenza, del welfare e del lavoro, della cultura e del turismo, capaci di proporre nuovi prodotti e servizi con attività profit e non profit; il territorio, l’ambiente e il paesaggio, in particolare nelle aree periferiche o interne, necessitano di attivare processi di collaborazione ampia per entrare nel circuito funzionale verso il benessere collettivo.

            
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