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ATTUALITA'

Venerdì 03 Aprile 2015 15:54

SCALEA. GLI AMMINISTRATORI DI CONDOMINI: ''I Commissari del Comune di Scalea insistono con l’Ordinanza Sindacale n.19 del 3 giugno 2013, che ha fallito, sinora, per ben due anni consecutivi”.

I sottoscritti De Filippo Carmine, Mingrone Antonio, Napolitano Marco, Rispo Gennaro, Elia Luigi, Scarfone Antonio, Anastasio Nicolino e Propato Francesco tutti amministratori di condominio in questo Comune. Ringraziano il commissario Dott. Caccamo e gli altri Commissari per aver voluto l’incontro di mercoledì 25 u.s., per un confronto sulla problematica della raccolta dei rifiuti, che purtroppo, ha fatto del territorio di Scalea una discarica a cielo aperto, danneggiando seriamente l’immagine turistica della nostra ridente cittadina. Ormai i proprietari delle seconde case vengono sempre di meno, limitando il soggiorno a pochissimi giorni di luglio o di agosto, durante la permanenza subiscono notevoli disservizi (spazzatura non raccolta, sovente mancanza d’acqua, strade piene di buche, ecc.), nonstante paghino tasse e tributi sproporzionati rispetto ai servizi ricevuti, oltre alla superficie degli immobili, nucleo familiare, consumi ed utilizzo dell’immobile. In parole povere pagavano tasse e tributi scandinavi per servizi balcanici.  Così non si può fare turismo? Ai quali, alla fine dell’incontro, è stato consegnato un loro “progetto-proposta”, che ritengono “pratico ed economico” per migliorare la raccolta differenziata dei rifiuti a Scalea. Anzitutto, bisogna annullare l’Ordinanza Sindacale e tenere presente la vocazione turistica di Scalea, in modo da semplificare la differenziata ai cittadini e turisti e, la raccolta agli addetti ai lavori, dunque eliminare il “porta a porta - calendarizzato” , che per una località turistica non può andare bene perché il flusso è incontrollabile, si arriva e si parte in qualsiasi istante della giornata e giorno della settimana, per cui bisogna ripristinare i punti di raccolta pubblici. Hanno aderito alla loro iniziativa anche gli amministratori di condominio Arcuri Stefano, Chiappetta Michelina, Bono Giuseppe, Cirelli Santino e Silvestri Paolo, che insieme amministrano la stragrande maggioranza dei condomini di Scalea. Prendono atto che la triade commissariale, dopo l’incontro di mercoledì 25 marzo 2015 e l’intervista rilasciata dal commissario Dott. Caccamo al sito web “www.mio.comune.it”, della loro volontà di continuare con l’Ordinanza Sindacale che ha fallito per ben due anni consecutivi. Non si arrendono e ritengono, necessario ed opportuno, oltre che giusto, far conoscere ai loro amministrati e non, la loro proposta e posizione, dato che a pagare la fattività ed operatività dell’Ordinanza Sindacale saranno i condomini con ulteriore spesa a loro carico, come: l’ingiusta multa al condominio (incostituzionale) e non ai singoli condomini rei, che non eseguono la differenziata; la spesa per pulizia e disinfestazione del sito condominiale, dove saranno ubicati i bidoni, e se sarà possibile, per cui bisogna creare una isola ecologica in ogni condominio, sempre a spese dello stesso, come vogliono loro, è impossibile dato che lo spazio a disposizione non è proporzionato al volume realizzato; l’ubicazione potrebbe creare serie condizioni igienico sanitarie alla vivibilità degli appartamenti ubicati nelle vicinanza del sito. Tanto che l’estate scorsa si è già verificato un caso, dato che la spazzatura non veniva ritirata con costanza e sovente veniva lasciata perché non conforme al giorno del ritiro. Alcuni condomini esasperati hanno fatto un esposto all’Ufficiale Sanitario del Comune di Scalea, che a sua volta ha intimato al condominio di trovare spazi idonei, come vedete è il cane che si morde la coda, dato che i migliori spazi erano quelli, per cui non si possono inventare.

-Questa è solo l’inizio di una “guerra interna e fratricida” tra condomini, e tra condomini e ed istituzioni, grazie ad un’Ordinanza Sindacale, che in parole povere vuole togliere la spazzatura dalle strade e metterla dentro le case dei cittadini. Per tutto questo bisogna ringraziare i tecnici e i politici che hanno concepito una siffatta ordinanza, e a questo punto anche i Signori Commissari, che non riescono a comprendere i notevoli disagi che sta creando ai cittadini e all’immagine turistica di Scalea, dato che il turismo è l’unica fonte economica di sopravvivenza di quasi la totalità degli scaleoti. In ultimo se la spazzatura non sarà ritirata, perché non differenziata, sarà lasciata lì, in attesa di un angelo che il buon Dio ci manderà dal cielo per raccoglierla e fare la differenziata, altrimenti bisogna trovare un addetto a spese del condominio che dovrà provvedere. Bisogna dare atto che con l’applicazione dell’ordinanza nasce in parallelo una nuova figura lavorativa, il “controllore della spazzatura”, che dovrebbe vigilare 24 ore su 24 ore il sito e, controllare il contenuto delle buste che i condomini depositano, dato che l’incivile può agire in qualsiasi momento ed istante, con costo sempre a carico dei condomini. In conclusione, ribadiscono ai Signori Commissari, che Scalea non ha bisogno di “effetti speciali” per la raccolta della spazzatura, fatta di secchielli (mastelli) e piccoli bidoni che potrebbero andare bene per un villaggio di montagna o un piccolo paese, ma di cose semplici che facilitano la differenziata ai cittadini e la raccolta alla ditta esecutrice. Una riflessione in merito è dovuta, altrove la spazzatura è una risorsa ed un’opportunità (stoccaggio, riciclo, compostaggio, fonte di energia, ecc.), mentre da noi è un problema? Il loro progetto-proposta prevede il ripristino dei punti di raccolta della differenziata, con l’allocazione di bidoni colorati    per ogni tipo di rifiuto, ossia Marrone per l‘organico; Blu per il multi materiale (plastica e alluminio); Verde per il vetro; Grigio per l’indifferenziato e, Bianco per carta e cartone. Sui bidoni colorati, sulla parte davanti devono essere riportati in lettere e nella lingua italiana, inglese e russo tutto quello che va dentro la busta e dopo nel bidone. Nei predetti punti, i cittadini dopo aver differenziato i rifiuti a casa, devono depositare le buste colorate, che saranno abbinate al colore dei bidoni, in modo di abituarsi ad associare il colore dei bidoni e delle buste al rifiuto differenziato. Le buste devono essere colorate per ogni tipo di rifiuto e dal lato avanti trasparente e muniti di codice a barre, per permettere l’ispezione senza aprire le buste, perche è più pratico ed igienico, e per identificare meglio gli incivili da multare, mentre sul retro il colore in base al tipo di rifiuto e stampato in lettere in italiano, inglese e russo. Questo tipo di progetto-proposta permette di far risparmiare risorse economiche al Comune, dato che raccolta può essere fatto con pochi mezzi e uomini, avendo solo bidoni grandi e capienti. In conclusione: semplifica la differenziata ai cittadini e turisti, e la raccolta agli addetti ai lavori, pertanto bisogna eliminare il porta-porta calendarizzato e ripristinare i punti pubblici di raccolta. Prima di criticare, bisogna provare per credere nell’efficacia ed efficienza di questo tipo di progetto-proposta, che rende Scalea più pulita ed ordinata. Dall’incontro non è venuto fuori niente di nuovo, se non riempire i condomini di bidoni, si parla di circa 1100, ai quali si aggiungono i mastelli (uno a famiglia) che dovrebbero superare i 20,000, questo la dice lunga sulla pubblica amministrazione, che dovrebbe risparmiare e sprecare di meno per dare sevizi efficienti ed efficaci e al minor costo ai cittadini-utenti. A Scalea, esagerando basterebbero una cinquantina di punti di raccolta, ben fatti ed organizzati, con la posa di 5 o 10 bidoni capienti a punto, a secondo delle esigenze della zona, sarebbero più che sufficienti, perché quello che conta sono i passaggi con mezzi idonei (camion che ad ogni viaggio né svuotano 100 alla volta) e non con il salire e scendere, ogni venti metri, dai mezzi degli addetti alla raccolta, per raccogliere o caricare i rifiuti. Poi non si capisce perché nei bandi si chiedono solo i requisiti per partecipare e non anche i mezzi di cui dispone la ditta partecipante, perché non si può svuotare una piscina olimpionica con il secchiello di mare dei bambini. Altrimenti, sarà un’altra estate come le altre, sommersi di spazzatura. Papa Francesco dice: il mondo si può migliorare, partendo dalle cose semplici. Ispirandoci al nostro Santo Padre, allegano una bozza di un progetto-proposta per la raccolta della differenziata a Scalea, denominata “Differenzi AMO Scalea”, che deve semplificare la differenziata per il cittadino, abbinando i colori dei bidoni stanziati sui punti di raccolta al colore delle buste con codice a barre, che saranno consegnate ai cittadini, con una campagna pubblicitaria martellante per educare prima e dopo anche reprimere gli incivili. Augurano una Santa Pasqua a tutti, in particolare ai tecnici e ai Signori Commissari del Comune di Scalea per avere un ripensamento in merito, perché “Errare è umano, perseverare è diabolico”, e il tempo per rimediare è sempre di meno.

 

GLI AMMINISTRATORI DI CONDOMINIO

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