CRONACA

Lunedì 14 Giugno 2021 10:01

SPORTELLO ANTIVIOLENZA "LA GINESTRA" PARTITA DAL LICEO P.METASTASIO,LA PRIMA TAPPA DELLA CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE.

Lo sportello antiviolenza “La Ginestra” è partita venerdì 11 giugno, dal Liceo scientifico-linguistico “P. Metastasio” di Scalea, con la prima tappa della campagna di sensibilizzazione. Il Progetto denominato “Una Panchina per non dimenticare” siglato, nei giorni scorsi, in un Protocollo d’Intesa fra lo Sportello Antiviolenza “La Ginestra” e i Dirigenti delle scuole secondarie di secondo grado, del comprensorio fra Praia a Mare e Paola e l’artista Eugenia Loiero, finalizzato alla prevenzione e al contrasto del fenomeno della violenza nei confronti delle donne.

“Siamo molto soddisfatti - ha dichiarato il Presidente de La Ginestra, l’avv. Teresa Sposato - perché abbiamo avuto già i primi risultati. Gli studenti del Metastasio, a seguito delle testimonianze di Maria Antonietta Rositani, in collegamento da remoto, e Vera Squatrito, mamma di Giordana Di Stefano, hanno posto ai relatori le loro domande, in particolare come ci si rende conto se si è dipendenti affettivi dal proprio partner. E ancora, perché si parla spesso di prevenzione del Femminicidio e non si parla mai di cura. Alle domande degli studenti hanno risposto prontamente il Questore di Cosenza, la dott.ssa Giovanna Petrocca, ,l Presidente del Tribunale di Paola, la dott.ssa Paola Del giudice, il Vicario del Prefetto di Cosenza, la dott.ssa Regina Antonella Bardari, il Presidente della Sezione Penale del Tribunale di Paola, dott. Alfredo Cosenza, il Sindaco di Scalea, l’avv. Giacomo Perrotta, la Psicologa e Psicoterapeuta dello Sportello La Ginestra, Dott.ssa Daniela Campagna.

A chiusura della manifestazione è stata inaugurata la panchina rossa posta accanto al murale realizzato dall’artista Eugenia Loiero. Il murale raffigura una donna che eleva le mani al cielo come segno di forza ma anche per dire BASTA, Basta ai soprusi, Basta alle violenze.  “La panchina e il murale - dichiara l’avv. Sposato - vogliono essere un simbolo di prevenzione e sensibilizzazione, ma soprattutto un mezzo per aiutare le donne e i loro figli che potrebbero frequentare queste scuole”.

            
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