RADIO ONE BANNER SOPRA

CRONACA

Giovedì 21 Luglio 2016 07:13

Cetraro. Aita: "il diritto alla salute non è più garantito"

Tiziana Ruffo. “L’ospedale civile  di Cetraro è divenuto ormai  una  cittadella  fantasma”. Non usa  mezzi termini il sindaco di Cetraro, Angelo Aita,  sulla drammatica situazione in cui si trova il nosocomio cetrarese. “Sono rimasti 70-80 posti letto. Ha commentato amaramente Aita- Il  diritto alla salute non è più garantito”. L’allarme sociale cresce, le forze politiche si stanno prodigando per valutare i passi da compiere, gli operatori sanitari sono preoccupati, i cittadini promuovono iniziative per discutere sull’emergenza sanità. Si susseguono gli incontri di Aita che ormai si affida alla risonanza mediatica ed ha chiesto alla giornalista televisiva, Federica Sciarelli,  in vacanza a Cetraro,  di  farsi interprete del disagio collettivo che ha investito la città   in seguito all’ennesimo scippo, che prevede la soppressione dei reparti di rianimazione, pediatria e laboratorio  d’analisi.  Nel 2008 l’ospedale G. Iannelli nella proposta Lo Moro era stato individuato come “centro spoke “ed avrebbe dovuto svolgere pertanto un ruolo centrale nel servizio sanitario del Tirreno cosentino. Da allora in poi, c’è stato un declassamento  progressivo, prima con l’accorpamento del  reparto di ortopedia a Paola, poi con il ricorso agli “ospedali riuniti”, che ha definitivamente privato il nosocomio cetrarese  di tutte le sue prerogative, svuotandolo totalmente. In questi anni, tra alti a bassi, a Cetraro sono state  tante  le manifestazione e le iniziative di protesta. Tutto però si è risolto in un  nulla di fatto.   Certo è che l’emergenza  sanitaria è esplosa in modo pesante al punto da creare allarme sociale, acuito soprattutto  nella stagione estiva, allorché la popolazione cresce in modo esponenziale e le esigenze dei cittadini aumentano. Nell’occhio del ciclone il decreto Scura- Urbani, considerato dal sindaco Angelo Aita una iattura per Cetraro e per l’intera Calabria. Il decreto è stato impugnato dall’amministrazione comunale che ha affidato ad un legale il compito di tutelare gli interessi della struttura sanitaria locale. Sulla via giudiziaria da seguire comunque sono tante perplessità,  in considerazione del fatto che in passato era stato impugnato l’accorpamento  dell’ortopedia a Paola, il ricorso era stato accolto dal Consiglio di Stato, ma l’ortopedia poi  è rimasta a Paola.

            
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie visita la pagina Note legali - Privacy -Cookie