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CRONACA

Venerdì 23 Dicembre 2016 10:58

Cetraro. False segnalazioni alla Guardia Costiera. Concluse le indagini preliminari.


La notte tra l’otto ed il nove agosto 2016 è una normale nottata di lavoro estivo per il personale in servizio della Guardia Costiera di Cetraro. Sono le 03.30 e la Motovedetta Search and Rescue CP 851 ha appena mollato gli ormeggi in direzione San Nicola Arcella a seguito di segnalazione di razzi rossi in mare. Poco più tardi, mentre si espletano le ricerche, alle ore 04.15 perviene una seconda segnalazione, tramite il Numero Blu 1530, che segnala la presenza di molteplici unità da pesca, intente alla pesca illegale sotto costa tra Acquappesa e Cetraro, ovvero nella direzione opposta rispetto a dove è attualmente la motovedetta S.A.R..

Ovviamente i militari della Guardia Costiera non possono distogliere la loro attenzione da un intervento prioritario di ricerca di unità in difficoltà ed eventuali dispesi in mare e pertanto la seconda segnalazione non può essere immediatamente verificata.

Ma nel corso del colloquio telefonico con tale segnalante, che si presenta come un pescatore locale, noto e conosciuto, lo stesso si contraddice, dicendo di essere prima sul balcone di casa ed un attimo dopo in mare intento a pescare.

A quel punto il militare di guardia chiede al segnalante, non convinto dalla voce che sente dall’altro capo della cornetta, se era sicuro di essere chi diceva di essere e lo stesso confermava la propria identità presunta.

La mattina dopo, concluse le operazioni di ricerca, dopo le verifiche e gli accertamenti di rito, si scopriva la vera identità del segnalante il quale, oltre a sostituirsi all’altrui persona, probabilmente per attestarsi quale un serio segnalante, durante un’attività di ricerca a mare prioritaria per la salvaguardia della vita umana, aveva deciso di distogliere l’attenzione degli operatori della Guardia Costiera, suscitando ulteriore allarme, con informazioni non veritiere.

Non si conoscono le motivazioni di tale gesto, se è stato fatto solo per divertimento, per prendersi gioco dell’Autorità Marittima o per distogliere l’attenzione da attività illecite, ma troppo spesso le sale operative della Guardia Costiera, così come quelle di altre forze di polizia e soccorso, vengono allarmate con segnalazioni false, via telefono o per posta.

La Guardia Costiera, sempre al servizio dell’utenza del mare, non può sottovalutare nessuna segnalazione, soprattutto se riguarda la salvaguardia della vita umana in mare e la tutela dell’ecosistema marino e costiero.

 

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